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Caos al pronto soccorso, paziente denuncia tutti

 

CASERTA. L’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano ha definito ufficialmente la propria strategia difensiva in merito a un procedimento giudiziario promosso da un paziente. Con un atto deliberativo sottoscritto dal direttore generale Gennaro Volpe, la struttura sanitaria ha conferito mandato ai propri legali interni per la rappresentanza in giudizio.

La controversia nasce da un ricorso depositato nell’ottobre scorso presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere da un cittadino indicato con le iniziali F.M. L’uomo ha richiesto un risarcimento danni sostenendo di aver subito conseguenze negative in seguito a un accesso al Pronto Soccorso dell’ospedale di Caserta, risalente al gennaio 2023.

Prima dell’eventuale avvio di un processo ordinario, il ricorrente ha scelto di attivare la procedura di consulenza tecnica preventiva, un passaggio preliminare che consente di approfondire gli aspetti medico-legali della vicenda e valutare la possibilità di una soluzione conciliativa tra le parti.

Per la tutela dell’ente, la direzione aziendale ha optato per l’utilizzo delle risorse professionali interne. A occuparsi del fascicolo saranno gli avvocati Domenico Sorrentino, responsabile dell’Ufficio Affari Legali, e Antimo D’Alessandro, entrambi incaricati di seguire l’iter giudiziario.

Sul fronte tecnico, a supporto della difesa legale, sono stati individuati come consulenti di parte il direttore della Medicina Legale, Pasquale Giugliano, insieme ai dirigenti medici Filomena Casella, Omero Pinto e Valerio Mastroianni, tutti appartenenti alla stessa unità operativa.

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