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Città piange storico fotografico: l’addio nel rione del suo studio

MARCIANISE. La città di Marcianise ha salutato questa mattina, con profonda commozione, Giulio Cangiano, storico fotografo e figura centrale della memoria visiva locale. I funerali si sono svolti in mattinata, segnando l’ultimo saluto a un professionista che per decenni ha raccontato volti, eventi e trasformazioni della comunità.

Cangiano si è spento all’età di 79 anni, lasciando un’eredità fatta di immagini e competenze che hanno attraversato più generazioni. Attivo soprattutto tra gli anni Settanta e Novanta, è stato molto più di un fotografo: un riferimento tecnico e umano per colleghi e appassionati. Il suo percorso iniziò nei laboratori aperti prima in viale Europa con l’AZ Labor e successivamente, negli anni Ottanta, in via Santella. Spazi all’avanguardia per l’epoca, specializzati nello sviluppo fotografico, nella stampa in bianco e nero e a colori e nel montaggio video, capaci di attrarre professionisti anche da fuori provincia.

Per anni ha inoltre gestito lo storico punto vendita di via San Giuliano, diventando maestro e guida per numerosi operatori dell’immagine, alcuni dei quali oggi ancora attivi. Attraverso il suo lavoro ha contribuito a costruire l’archivio emotivo e culturale di Marcianise, fissando momenti privati e pubblici destinati a rimanere.

Il rito funebre è stato celebrato presso la Chiesa di San Giovanni Paolo II, con una partecipazione sentita di cittadini, amici e colleghi. Giulio Cangiano lascia la moglie Pasqualina Maiorano, i figli Venere, Federico, Francesco ed Elisabetta, i fratelli Luigi ed Enrico e le sorelle Emilia e Lucia. Alla famiglia va l’abbraccio di un’intera comunità che oggi riconosce il valore di una vita spesa per l’arte dell’immagine e per la città.

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