
Sparanise. Un’attività di controllo condotta dagli ispettori del Servizio Veterinario dell’Asl di Caserta ha portato all’individuazione di tracce di diossina nel latte bufalino prodotto da una rilevante azienda zootecnica situata nell’area dell’Agro Caleno. A seguito degli esiti analitici, l’azienda sanitaria ha immediatamente disposto il fermo della commercializzazione e la distruzione giornaliera dell’intera produzione di latte ottenuta dalla mungitura delle bufale presenti in allevamento.
Il provvedimento resterà in vigore fino a quando i controlli quotidiani non certificheranno il completo rientro dei parametri nei limiti di sicurezza previsti, attestando quindi l’assenza di contaminanti nel prodotto destinato al consumo.
L’azienda in questione era già finita sotto osservazione nei mesi scorsi. Nel settembre 2025, infatti, durante una campagna di monitoraggio ambientale e agricolo, i tecnici dell’Asl avevano rilevato la presenza di diossine nel mangime somministrato agli animali, in particolare nell’insilato utilizzato per l’alimentazione delle bufale. I controlli erano stati avviati seguendo la direzione dei fumi sprigionati dal vasto incendio scoppiato il 16 agosto 2025 in località Palmieri, nel territorio del comune di Teano.
In quella prima fase, la contaminazione risultava circoscritta esclusivamente agli alimenti destinati al bestiame. Con il trascorrere dei mesi, però, le sostanze tossiche hanno progressivamente interessato l’organismo degli animali, fino a trasferirsi nel latte prodotto, determinando l’attuale blocco sanitario.
Le verifiche proseguiranno senza interruzioni per tutelare la sicurezza alimentare e prevenire qualsiasi rischio per la salute pubblica.

