
Trentola Ducenta. Nel processo d’Appello sulle presunte infiltrazioni del clan dei Casalesi nel centro commerciale Jambo di Trentola Ducenta, oggi definitivamente acquisito al patrimonio dello Stato, il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia ha ribadito richieste di condanna pesanti per gli imputati principali.
Il sostituto procuratore della Dda di Napoli, Maurizio Giordano, ha sollecitato la conferma della pena a sette anni di reclusione per Alessandro Falco, ex patron della struttura commerciale, e una condanna a otto anni per Michele Griffo, già assolto in primo grado. Al centro del procedimento c’è il presunto condizionamento esercitato dal clan dei Casalesi, e in particolare dal boss Michele Zagaria, sulla gestione e sull’espansione del centro commerciale.
La requisitoria è giunta al termine dell’audizione di Nicola Inquieto, imprenditore divenuto collaboratore di giustizia, che avrebbe curato investimenti di capitali illeciti riconducibili a Zagaria in attività edilizie avviate in Romania. Nel suo racconto, Inquieto ha riferito di incontri avvenuti tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila tra il capoclan e Falco, noto come “Sandruccio”, incontri ai quali avrebbe partecipato accompagnando personalmente Zagaria in qualità di autista.
Secondo quanto dichiarato dal collaboratore, il boss dei Casalesi si sarebbe comportato come un vero e proprio gestore occulto del Jambo, detenendo – sempre stando alle accuse – una quota della struttura e incidendo sulle scelte strategiche legate al centro commerciale.
Diversa, invece, la posizione dell’ex primo cittadino di Trentola Ducenta. Inquieto non è stato in grado di fornire elementi diretti o dettagli specifici sul suo coinvolgimento. Nonostante ciò, per l’accusa Griffo avrebbe svolto un ruolo determinante nel favorire l’ampliamento del complesso commerciale, contribuendo indirettamente a rafforzare gli interessi economici del clan sul territorio.
Il processo prosegue ora con le arringhe difensive, in attesa della decisione della Corte d’Appello.

