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Minacciati con la pistola sulla Statale, imprenditore del gas nei guai

 

Mondragone. Una condanna a sei mesi e dieci giorni di reclusione è stata inflitta ad Alfredo Opera, 34 anni, imprenditore di Mondragone attivo nel settore della distribuzione del gas. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di minaccia aggravata dall’uso di un’arma e di porto abusivo di arma in luogo pubblico.

La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico Davide Valenziano del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine del processo che ha ricostruito un episodio avvenuto nell’estate del 2021.

Secondo quanto emerso in aula, il 18 agosto di quell’anno, a Mondragone, Opera avrebbe rivolto gravi minacce di morte nei confronti di due persone, G.D.C. e M. C., impugnando una pistola a salve priva di matricola. L’arma, una ME38P calibro K, risultava alterata poiché sprovvista del tappo rosso, elemento che ne accentuava l’effetto intimidatorio.

L’episodio si sarebbe verificato lungo la Domiziana, in un contesto che destò particolare allarme e che rese necessario l’intervento immediato dei carabinieri della compagnia territoriale. I militari, giunti sul posto, riuscirono a riportare la situazione sotto controllo, avviando successivamente le indagini che hanno portato al processo.

Nel corso del dibattimento è stato ricordato anche il pregresso giudiziario dell’imprenditore, già coinvolto in passato in vicende legate a presunte estorsioni ai danni di altri operatori economici, finalizzate al controllo del mercato del gas nella zona.

Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto la condanna al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite e il pagamento delle spese processuali, sancendo così la responsabilità penale dell’imputato per i reati contestati.

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