
Mondragone. La partecipazione all’evento è stata diffusa e l’attenzione alta. Il cantico delle creature è stato presentato da Enzo Salzano nella sua genesi con riferimento alle biografie di Tommaso da Celano ma soprattutto del biografo ufficiale, san Bonaventura da Bagnoregio.
Si è parlato dei luoghi di Assisi che hanno visto nascere questo poema. Salzano ha fatto collegamenti con testi biblici che ispirarono il Santo nella creazione del cantico. Con l’artista Stefania Caramanica, Salzano ha parlato dell’arte e gli artisti che rappresentano la vita di San Francesco, specialmente gli affreschi di Giotto nella Basilica Superiore d’Assisi che videro la nascita di una nuova estetica dell’arte Italiana ed Europea. Straordinari sono stati i canti medioevali cantati da Francesco Caramanica che hanno entusiasmato e commosso il pubblico per l’intensità e perfezione della loro esecuzione.
Francesco ha inoltre fornito un ampia presentazione della storia della musica liturgica in particolare del canto gregoriano. Due giovani brillanti, Stefania e Francesco, hanno poi rappresentato un valore aggiunto all’evento pensato e realizzato da Salzano. Un altro momento molto interessante è stato quello condiviso con Myriam Cerqua, con la lettura del Cantico in lingua volgare umbro, la versione originale.
Salzano ha dato una spiegazione ad ogni strofa con collegamenti al significato che ciascuna di esse ha nella problematica ambientale contemporanea con riferimento all’enciclica di papa Francesco Laudato si, che è l’incipit del Cantico. Un bel momento riflessione e partecipazione al salotto Liberamente, che rappresenta sempre di più un riferimento culturale per tutto il Litorale Domizio.

