
Marcianise. La città di Marcianise si ritrova a fare i conti con l’ennesimo problema. Manca l’illuminazione pubblica e di conseguenza, varie zone della città si ritrovano al buio.
Oltre a creare disagi per chi viaggia di notte, tale situazione risulta pericolosa perché potrebbe portare a incidenti e dei malviventi, approfittando del buio, potrebbero compiere atti criminali come furti o peggio.
Sulla questione è intervenuta Rosalba Cibelli, Consigliera comunale del Movimento 5 Stelle:
“La città continua a sprofondare nel buio. Le gravi carenze dell’impianto di pubblica illuminazione, oggi sotto gli occhi di tutti. La rete di illuminazione pubblica non è conforme alla Direttiva EuP, recepita dal Regolamento (CE) n. 245/2009. La normativa europea ha introdotto criteri stringenti di progettazione ecocompatibile, vietando l’immissione sul mercato, l’installazione e la manutenzione di lampade a scarica di gas e di altri dispositivi altamente energivori e poco efficienti, ampiamente utilizzati ancora oggi sul nostro territorio.
A questo si aggiunge una situazione strutturale compromessa: chilometri di cavi da sostituire; quasi tutti gli armadi stradali da rinnovare; almeno 500 plafoniere danneggiate dagli eventi atmosferici e mai rimpiazzate; pali della luce ammalorati, alcuni dei quali rimossi perché ritenuti pericolosi per l’incolumità pubblica. Questa non è manutenzione mancata, è assenza di visione. È la dimostrazione plastica di una gestione che ha ignorato per anni obblighi di legge, opportunità di risparmio energetico e, soprattutto, il diritto dei cittadini a vivere in una città “normale”.
La luce non è un optional! Non è solo decoro urbano, ma uno strumento irrinunciabile di sicurezza, prevenzione e qualità della vita. Strade buie significano maggiore rischio di incidenti, maggiore insicurezza per pedoni e automobilisti, maggiore vulnerabilità dei quartieri. Per questo motivo è necessario un intervento radicale, non più rinviabile: una riqualificazione complessiva e strutturata dell’impianto di pubblica illuminazione, basata su tecnologie efficienti, sostenibili e conformi alle direttive europee. Occorre programmare, progettare e investire, superando la logica delle emergenze e delle soluzioni tampone.
Abbiamo bisogno di una città illuminata, sicura e moderna. Continuare a navigare a vista, lasciando interi quartieri al buio, significa assumersi una responsabilità politica grave. È tempo che l’amministrazione esca dall’ombra e affronti con serietà e competenza una delle urgenze più evidenti della nostra città.”

