
NAZIONALE – Lo SPID di Poste Italiane diventa a pagamento e la novità segna un passaggio importante nel processo di trasformazione dell’identità digitale in Italia. Dal 1° gennaio 2026, PosteID introduce un canone annuale di 6 euro, che scatterà dal secondo anno di utilizzo, mentre il primo resta gratuito. La decisione ha un impatto rilevante perché Poste Italiane è di gran lunga il principale fornitore di SPID nel Paese, con circa il 70% degli utenti attivi.
La scelta non arriva del tutto a sorpresa. Già altri provider come Aruba, Infocert e Register hanno introdotto un canone negli ultimi mesi, mentre alcuni gestori continuano per ora a offrire il servizio gratuitamente. Tuttavia, il passo di Poste fa più rumore proprio per la sua posizione dominante. Dal 2023, infatti, un accordo con l’Agenzia per l’Italia Digitale consente ai gestori SPID di rendere il servizio a pagamento, sostenendo che in passato veniva erogato in perdita.
È importante chiarire che non tutti pagheranno subito. Conta la data di scadenza della singola identità digitale: chi ha attivato PosteID anni fa inizierà a pagare solo alla prima scadenza utile, mentre chi lo attiva oggi avrà un anno gratuito prima dell’addebito. In caso di mancato rinnovo, l’identità digitale resta attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, ma l’uso dello SPID viene sospeso fino al pagamento del canone.
Poste Italiane ha previsto alcune esenzioni: lo SPID resterà gratuito per minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di identità digitale per uso professionale. Per tutti gli altri, il canone diventa la condizione per continuare ad accedere ai servizi pubblici digitali.
Va considerato anche che, oltre al canone, da tempo le modalità di attivazione più rapide dello SPID prevedono costi una tantum, mentre quelle gratuite spesso comportano tempi di attesa più lunghi. Rinunciare allo SPID per evitare il pagamento è possibile, ma poco pratico, visto che è ormai indispensabile per bonus, app IO, INPS, Agenzia delle Entrate e servizi comunali.
Esiste l’alternativa della Carta d’Identità Elettronica, ma non sempre è semplice da usare. In questo contesto, per molti cittadini pagare il canone resta la soluzione più immediata, prestando attenzione alle scadenze e alle possibili truffe online legate a false richieste di pagamento.

