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Schiaffi e insulti agli studenti, maestra si arrende: il verdetto bis

 

RECALE. Si è concluso questa mattina davanti alla Corte d’Appello di Napoli il processo d’appello a carico di V.R., la maestra di Recale (Caserta) imputata per maltrattamenti nei confronti di alunni di circa 6‐7 anni. I fatti, risalenti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, avevano già portato in prima istanza alla condanna della docente per violenze fisiche e psicologiche ai danni dei bambini, con pene detentive che oggi vengono mitigate grazie a un patteggiamento concordato tra difesa e pubblica accusa.

In primo grado la maestra era stata condannata a 3 anni e 4 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti, accertato attraverso le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Le indagini erano partite dalle denunce dei genitori e dalla dirigente scolastica, che avevano segnalato comportamenti violenti e vessatori nei confronti dei piccoli alunni: insulti, minacce, strattoni, schiaffi e tirate di capelli, con riprese video effettuate anche con telecamere nascoste dagli investigatori. Alcuni bambini avrebbero riportato anche evidenti lesioni fisiche a seguito dei maltrattamenti.

In appello, la difesa e la Procura hanno convenuto per un patteggiamento, che ha portato a una pena ridotta di 2 anni e 8 mesi di reclusione per V.R. Secondo quanto previsto dal rito concordato, la pena ridotta tiene conto di fattori procedurali e della collaborazione dell’imputata nel definire la controversia giudiziaria.

Le famiglie dei bambini, costituite parte civile nel processo, sono state rappresentate, tra gli altri, dagli avvocati Salvatore Gionti e Carmela Posillipo, che hanno seguito con attenzione l’evolversi del procedimento giudiziario. Il patteggiamento, pur non essendo un giudizio pieno, sancisce la conclusione anticipata del processo, evitando una nuova istruttoria dibattimentale in Corte d’Appello.

La vicenda ha acceso un forte dibattito sul tema della tutela dei minori a scuola e sull’importanza di strumenti efficaci di prevenzione e controllo nei confronti di comportamenti educativi inappropriati.

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