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Ruba interruttore elettrico e lascia strada al buio: “Chi ha fatto questo ha spento la sicurezza”

Castel Volturno. Un furto che poteva costare anche la vita a chi lo ha compiuto questa notte. Qualcuno, nel territorio di Pinetamare, a Castel Volturno, ha deciso di sottrarre l’interruttore della pubblica illuminazione di una cabina elettrica, lasciando così un’intera strada al buio e le persone quindi nel disagio ed esposte a pericoli.

Gesto che poteva anche costargli la vita, dato che poteva restare fulminato. Interruttore che vale appena 10 euro. La notizia dell’accaduto è stata diffusa sui social, con tanto di immagine della cabina assaltata, dal sindaco Pasquale Marrandino, che giustamente, è rimasto indignato dall’accaduto, condannandolo con forza, queste le sue parole:

“Stanotte qualcuno ha deciso di strisciare fino a una cabina elettrica e rubare un interruttore della pubblica illuminazione di Pinetamare. Un gesto miserabile, vigliacco che vale dieci euro. Dieci euro per spegnere la luce. Dieci euro per lasciare una strada centrale al buio, a due passi dalle scuole, dai ragazzi, dalla vita vera. Dieci euro per trasformare un luogo pubblico in un potenziale pericolo.

Chi ha fatto questo non ha rubato solo un componente elettrico. Ha spento la sicurezza, ha calpestato il senso di comunità, ha sputato in faccia a una città che ogni giorno prova a rialzarsi. E c’è di più, per compiere questo gesto, questo individuo ha rischiato di restare fulminato, di morire sul colpo. Folgorarsi per dieci euro. Questo non è bisogno. È degrado morale assoluto.

Ma la cosa che più indigna è un’altra. Di notte, al buio, quella strada diventa pericolosa. Per i ragazzi che tornano a casa, chi studia, chi lavora, chi semplicemente vive. E allora lo dico senza giri di parole: mettetevi per un secondo nei panni di un genitore. Se fosse stata una persona a voi cara, una figlia, una sorella, una madre, a camminare lì al buio, esposta a qualsiasi rischio, avreste fatto lo stesso?

No, perché chi compie questi atti non ha empatia, non ha coscienza, non ha rispetto. Questa non è furbizia. Non è povertà. Non è disperazione. È inciviltà allo stato puro. Eppure, nonostante tutto, lo dico con forza, questa gente non rappresenta Castel Volturno. È una minoranza infima, una macchia che non potrà mai cancellare la dignità di una comunità fatta di persone oneste, lavoratori, famiglie, giovani che credono nel futuro.

Noi non ci fermiamo. Non arretriamo. Non abbassiamo la testa. Ripristineremo la luce. Ripristineremo la sicurezza. E continueremo a combattere ogni giorno, perché la rinascita di questa terra passa anche dalla lotta contro questa miseria umana. Castel Volturno non è il buio di chi ruba.
È la luce di chi resiste. E io, come Sindaco, starò sempre dalla parte della luce.”

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