
Fino al 31 gennaio, presso lo Sciò Drink and Food di Giuseppe Giovinetti, in vico Buongiorno 1 a Napoli, si terrà la mostra “Che Cuts!” di Claudio Avella.
La mostra illustra alcuni classici cinematografici, divenuti vere e proprie icone Pop, e, alla luce di questa evoluzione, ne reinterprera il mito, coniugando cinefilia e fumetto.
“A Napoli il termine ‘checazzo’ indica qualcosa che stupisce, diverte e piace, ma che sa anche essere tosto e tagliente.
Ed è proprio questa la sensazione che alcuni film riescono a trasmettere.
In questo gioco visivo, ho scelto alcuni dei film che amo, estrapolandone una scena, i colori e le sensazioni, rielaborandoli in una forma personale, ma capace di arrivare a tutti. Lo scopo di questa mostra, e di questi tagli, è far scoprire o riscoprire le emozioni che il cinema ci lascia addosso, e magari invitarci a soffermarci su ciò che quei film continuano a farci provare”, racconta l’artista.
Claudio Avella è fumettista, illustratore e docente presso la scuola “Vesevus”.
Dopo aver frequentato la Scuola Italiana di Comix, Avella lavora per il fumetto erotico, pubblicando con marchi come Coniglio editore e NBM.
Inizia poi la sua carriera nei seriali americani, con Aspen, Zenescope, Sumerian e American Mythology (per la quale disegna Zorro)
Molto attivo nelle autoproduzioni, realizza un art book erotico, Colors.
Come autore, realizza Junky Cable pubblicato in Italia, America, Francia e Germania. Al momento lavora per il mercato francese, nell’illustrazione e nel fumetto: per Hachette ha realizzato la biografia dei fratelli LeBrun, campioni mondiali di ping pong.

