
Maddaloni. Una situazione spiacevole che va avanti purtroppo da mesi a Maddaloni, in via Matilde Serao, nei pressi del dog park. In quella zona, vengono lasciati ogni genere di rifiuti, come gomme di auto, materiali di risulta, mobili, e rifiuti di ogni genere, creando una vera e proprio discarica a cielo aperto.
Area che si torva poco distante dalle varie abitazioni, il che crea un grande disagio per i residenti che vivono lì. A riportare la notizia è stata l’organizzazione Maddaloni Proletaria sui suoi social:
“In via Matilde Serao, nell’area antistante il dog park, da mesi va avanti uno scempio indegno di una città che si definisce civile. Mobili abbandonati, gomme di auto, materiali di risulta, bidoni di pittura, rifiuti di ogni genere scaricati senza vergogna, come se quel luogo fosse una discarica a cielo aperto. Il tutto nonostante la presenza di una telecamera ben visibile e puntata sull’area. Una telecamera che riprende tutto o almeno così crediamo ma che evidentemente non ha scoraggiato nessuno. Come Maddaloni Proletaria abbiamo già segnalato più volte questa situazione vergognosa.
Nulla è cambiato. Anzi, la mano dell’essere umano perché chiamarla “incivile” è poco continua imperterrita a non rispettare l’ambiente e, cosa ancora più grave, a non rispettare chi in quella zona ci vive. Ogni giorno i residenti ci avvisano di nuovi scarichi. Ogni giorno qualcuno arriva da altre zone della città, si ferma, scarica rifiuti come se nulla fosse e va via. Addirittura si è arrivati al battibecco diretto tra cittadini esasperati e chi, con arroganza, continuava a scaricare. Questa non è solo una questione ambientale. È una questione di dignità, di diritti, di rispetto.
Chiediamo con forza: la pulizia immediata e definitiva dell’area; l’identificazione dei trasgressori; sanzioni severe da parte degli organi competenti.
Perché non è accettabile che pochi incoscienti tengano in ostaggio un intero quartiere. Perché non è accettabile che chi rispetta le regole debba convivere con l’immondizia degli altri. Perché Maddaloni non è una discarica. Adesso basta. Chi deve intervenire, intervenga.”

