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Accoltella il fidanzantino, polizia la “Daspa”: danni alle auto in sosta

MADDALONI. Episodi di violenza giovanile e danneggiamenti nel cuore di Maddaloni hanno acceso i riflettori sull’azione preventiva delle forze dell’ordine. Proprio da qui prende avvio il bilancio dell’attività recente della Polizia di Stato nel Casertano. Nei pressi della villa comunale, una minorenne, armata di coltello, ha ferito il fidanzantino coetana coetaneo al termine di un’aggressione che ha destato forte allarme sociale. L’episodio ha portato all’applicazione immediata di un daspo urbano, misura che vieta la frequentazione e lo stazionamento nelle aree sensibili del centro cittadino.

Un provvedimento analogo è stato adottato anche nei confronti di un altro minore, cittadino straniero, identificato e denunciato dagli agenti delle Volanti della Questura di Caserta dopo una serie di danneggiamenti ad autovetture parcheggiate su suolo pubblico, sempre nel centro urbano maddalonese. Due interventi distinti ma accomunati dalla stessa finalità: interrompere sul nascere comportamenti pericolosi e restituire sicurezza agli spazi pubblici più frequentati, soprattutto durante periodi di maggiore affluenza.

Questi episodi si inseriscono in un quadro più ampio di intensificazione delle misure di prevenzione messo in campo nell’ultimo mese dalla Polizia di Stato di Caserta, in particolare durante le festività natalizie. A seguito di interventi sul territorio, segnalazioni e accertamenti d’iniziativa, la Divisione Anticrimine ha istruito e concluso procedimenti che hanno portato all’adozione di 82 fogli di via obbligatori, 12 ammonimenti e 28 daspo urbani nei confronti di soggetti ritenuti, a vario titolo, socialmente pericolosi. Il foglio di via impone l’allontanamento temporaneo da un Comune diverso da quello di residenza; l’ammonimento, invece, è rivolto a chi si rende responsabile di condotte violente, minacciose o persecutorie, anche in ambito domestico. L’efficacia di quest’ultima misura è stata sottolineata dal Questore di Caserta, Andrea Grassi, che ha evidenziato un tasso di recidiva pari al 6%, inferiore alla media nazionale, risultato ottenuto grazie a un lavoro di squadra con ospedali ed enti del terzo settore. Un segnale concreto di come prevenzione e collaborazione possano incidere sulla sicurezza del territorio.

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