
MADDALONI. L’anno nuovo si è aperto con un giro di vite deciso contro l’abbandono illecito dei rifiuti. In appena una settimana sono stati già venti gli inviti a comparire notificati a cittadini ritenuti responsabili di abbandono, conferimento non conforme e dispersione di rifiuti nell’ambiente. Le violazioni sono state accertate grazie a un sistema di controlli digitali attivi senza interruzione, ventiquattro ore su ventiquattro, che consente il monitoraggio costante del territorio anche nelle ore notturne e in condizioni meteorologiche difficili.
Con l’entrata a regime del decreto legge sulla Terra dei Fuochi, l’attività di prevenzione e repressione ha compiuto un salto di qualità. Sul territorio sono operative 52 telecamere di ultima generazione, capaci di leggere le targhe, individuare persone e mezzi e documentare in modo puntuale ogni infrazione. Le immagini raccolte permettono di ricostruire con precisione il luogo, l’orario e le modalità dello sversamento illecito, rendendo le sanzioni difficilmente contestabili.
Dopo una lunga fase caratterizzata da appelli alla collaborazione e da campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, si è passati a una fase più rigida di applicazione delle norme. Le persone identificate vengono convocate al comando di polizia municipale per gli adempimenti di rito e, se necessario, raggiunte successivamente da notifica a domicilio. Oltre alle sanzioni amministrative, in alcuni casi è previsto anche il ritiro immediato della patente, trasformando l’illecito in una vera e propria denuncia.
L’obiettivo dell’operazione non è solo repressivo, ma mira a scardinare un radicato senso di impunità, soprattutto nelle aree periferiche e negli sversamenti notturni. La gestione dei dati sensibili avviene tramite operatori autorizzati e il lavoro di traduzione delle immagini in atti sanzionatori è affidato al Nucleo ecologico della Polizia municipale. Una strategia che punta a colpire comportamenti diffusi e a tutelare concretamente l’ambiente e la salute pubblica.

