
Cervino/Arienzo. In prima serata nella trasmissione su Rai 3 “Il cavallo e la torre” è stato raccontato il percorso dei detenuti della casa di reclusione di Arienzo che hanno contribuito alla magnifica realizzazione del presepe vivente di Cervino, andato in scena lo scorso 27 dicembre dalle 18 fino alle 22, che è arrivato alla sua la terza edizione. Durante l’evento, sono stati impegnati oltre 250 attori e figuranti che hanno animato le antiche vie del borgo della zona capoluogo, subito dopo il Comune, trasformandolo in una suggestiva Betlemme ai tempi di Gesù.
Tra scene bibliche, antichi mestieri, suoni, profumi e sapori locali, i visitatori hanno vissuto un’esperienza immersiva che unisce fede, arte e tradizione, in un percorso che ha saputo emozionare grandi e piccoli.
Grazie anche all’aiuto dei detenuti il Presepe ha preso “vita”, e hanno supportato gli organizzatori dell’evento. Per loro questo ha rappresentato una vera e propria opportunità di rilancio culturale. Una scelta storica, dato che proprio la storia insegna che ci può sempre essere una seconda possibilità.
Tale progetto è nato grazie alla collaborazione tra l’associazione Cermes e l’istituto penitenziario di Arienzo, con la regìa della direttrice, la dott.ssa Anna Laura de Fusco insieme al presidente di Cermes Enzo Razzano. Progetto voluto anche dal Sindaco Giuseppe Vinciguerra, insieme al Consigliere alla Cultura e agli Eventi Rosalinda Razzano, e a tutta l’amministrazione.

