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Muore storico allenatore: città e calcio casertano in lutto per Pino

Mondragone. Oggi è una giornata davvero triste e dolorosa per la città di Mondragone e il calcio casertano. Se ne è andato via per sempre Pino Consales, storico allenatore e dirigente di calcio che ha dedicato la sua vita ad allenare i giovani formando intere generazioni.

Una figura storica del territorio ed esponente del direttivo della Mondragonese. Un uomo gentile e altruista, sempre disponibile e sempre ponto ad aiutare. Grazie a lui si è formata la squadra di terza categoria “P. Pio” dove hanno giocato diverse promesse del calcio. La sua scomparsa ha lasciato scossi coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e i familiari.

La brutta notizia è stata diffusa sui social sia da amici e parenti che dalle varie associazioni sportive che hanno voluto dedicargli toccanti parole ricordando il grande uomo che era e in supporto ai familiari:

“Oggi la nostra comunità sportiva perde non solo un allenatore, ma un punto di riferimento. Pino Consales è stato un uomo di valori autentici, capace di lasciare un segno profondo in chiunque abbia incontrato. Con dedizione, rispetto e passione ha formato intere generazioni di ragazzi e adolescenti, accompagnandoli nella crescita sportiva e personale. Per lui lo sport era una scuola di vita, un luogo in cui imparare a condividere, migliorarsi, rialzarsi. L’Olympique Sinope si stringe alla famiglia Consales e a tutti coloro che ne custodiscono il ricordo. Il suo esempio continuerà a vivere nei valori che ha saputo trasmettere. Grazie, Pino.” scrive Squadra sportiva dilettantistica Olympique Sinope.

“Enorme dispiacere per la scomparsa di mister Pino Consales, figura di riferimento per molte generazioni di ragazzi, emblema di una dimensione sociale ed educativa dello sport che oggi è tristemente scomparsa. Ricordo con grande affetto e malinconia il suo carattere apparentemente burbero ma che in realtà nascondeva una potente umanità. Aggregatore, maestro di vita d’altri tempi, che trattava tutti i ragazzi (a prescindere dalle condizioni sociali ed economiche di ciascuno) nello stesso e identico modo. Nel bene e nel male. Quanti ricordi riaffiorano nella mente: il profumo dell’erba, la voglia di stare insieme, di soffrire, di gioire, i richiami, le “cazziate”, senza che fosse consentito a noi altri di essere sempre assistiti dai nostri genitori alle partite o addirittura agli allenamenti. In un mondo d’altri tempi, in uno sport d’altri tempi, in un calcio d’altri tempi. Che la terra gli sia lieve.” scrive un utente.

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