
AVERSA. Lo storico edificio che ospitava l’ex Giudice di Pace, affacciato su piazza San Domenico ad Aversa, torna a essere teatro di un episodio di cronaca che riaccende i riflettori sul degrado e sulla mancanza di adeguata vigilanza di uno dei palazzi più rappresentativi della città normanna. Nelle prime ore della giornata, un individuo di origine straniera si è introdotto all’interno della struttura con l’obiettivo di smontare e portare via le grondaie in rame collocate sul terrazzino dell’immobile, un’azione mirata con ogni probabilità alla successiva rivendita del metallo, che avrebbe comportato nuovi danni a un edificio già compromesso dall’abbandono.
L’atteggiamento sospetto, però, non è sfuggito all’attenzione di alcuni residenti della zona che, accortisi di quanto stava accadendo, sono intervenuti tempestivamente riuscendo a interrompere il tentativo di furto e a costringere l’uomo alla fuga prima che potesse completare l’operazione. Secondo quanto emerso, il palazzo risulterebbe di proprietà comunale e al suo interno conserva elementi di grande valore storico e artistico, come un ampio salone arricchito da affreschi e decorazioni di pregio, autentica testimonianza del passato istituzionale e culturale della città.
L’accaduto è stato segnalato alle forze competenti e in breve tempo la notizia si è diffusa sui gruppi social cittadini, generando un’ondata di indignazione e crescente preoccupazione tra i residenti per le condizioni di incuria e la scarsa protezione di un bene storico così importante.

