
San Cipriano d’Aversa. Torna in carcere Emilio Martinelli, conosciuto come ’o Barone, figlio di Enrico Martinelli, figura storica legata al clan dei Casalesi. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri e trasferito nella casa circondariale di Bari dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa, rendendo definitiva la condanna per associazione mafiosa.
Con la decisione della Suprema Corte, si chiude così il lungo iter giudiziario che aveva consentito a Martinelli di restare agli arresti domiciliari negli ultimi mesi. La sentenza conferma l’impianto accusatorio già definito nei precedenti gradi di giudizio e rende irrevocabile la pena di otto anni di reclusione, ridotta in Appello rispetto ai dieci inflitti inizialmente dal Tribunale di Napoli. I giudici avevano escluso il ruolo apicale all’interno del gruppo criminale, ipotizzato in origine dalla Procura, riconoscendo però la partecipazione stabile al sodalizio camorristico.
L’inchiesta su Martinelli si inserisce nel filone investigativo che ha fatto luce sugli equilibri interni al clan dei Casalesi, con particolare riferimento all’area riconducibile alla fazione Bidognetti. Il suo nome era emerso già in precedenti operazioni condotte dai carabinieri di Aversa e dalla Squadra Mobile di Caserta, culminate prima nell’arresto di Oreste Reccia nel 2021 e successivamente in una vasta operazione antimafia nel 2022.
Determinanti, secondo l’accusa, sono state le dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia, che hanno descritto Martinelli come pienamente inserito nei circuiti criminali del clan, attribuendogli ruoli operativi in attività illecite come estorsioni, traffici di droga e affari fraudolenti. A rafforzare il quadro probatorio anche intercettazioni e servizi di osservazione che, nel 2023, portarono all’emissione della misura cautelare.
Con la pronuncia definitiva della Cassazione, per Emilio Martinelli si riaprono le porte del carcere: dovrà scontare ancora circa cinque anni di pena.

