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Neonato morto in ospedale a Caserta: maxi risarcimento dopo 12 anni

CASERTA. Dopo oltre dodici anni di battaglie giudiziarie, arriva una sentenza che riconosce le responsabilità per la morte di un neonato avvenuta nel 2007 all’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato la struttura sanitaria al pagamento di un risarcimento pari a 734 mila euro, oltre interessi e spese legali, in favore dei genitori del piccolo.

La tragedia risale al 15 ottobre 2007, quando il neonato, identificato con le iniziali P.S., perse la vita all’interno dell’ospedale casertano. I genitori, P.C. e S.G., presentarono denuncia alcuni anni dopo, dando il via a un lungo procedimento civile finalizzato ad accertare eventuali responsabilità mediche e organizzative.

Con una decisione pubblicata nell’aprile 2024, i giudici hanno accolto le tesi della famiglia, stabilendo che il decesso fosse riconducibile a responsabilità della struttura. Insieme all’ospedale è stata chiamata a rispondere anche la compagnia assicurativa AmTrust, obbligata a concorrere al pagamento del risarcimento.

La vicenda, però, non si è ancora definitivamente conclusa. L’assicurazione ha infatti presentato ricorso in appello presso la Corte di Napoli, dove il procedimento risulta tuttora pendente.

Nel frattempo, l’azienda ospedaliera ha dovuto far fronte anche ai costi della propria difesa legale. Con una determina dirigenziale approvata nel dicembre 2025, è stato autorizzato il pagamento di oltre 20 mila euro per le competenze professionali dell’avvocato che ha seguito l’ente nei primi due gradi di giudizio.

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