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Dal teatro al campo di calcio: città piange un suo pilastro

 

Marcianise. La comunità di Marcianise è in lutto per la perdita di Isaia Fuschetti, protagonista di rara profondità morale e culturale, che nel corso dei suoi 91 anni ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte, dell’impegno civile e della memoria popolare. Nato a Torrecuso l’8 ottobre 1934, si trasferì giovanissimo a Marcianise, città che sarebbe diventata il centro della sua vita affettiva e intellettuale.

Cresciuto negli ambienti dell’Azione Cattolica e della FUCI, Fuschetti maturò una solida formazione umanistica, rimanendo sempre vicino al pensiero di Aldo Moro. Dopo il diploma classico al liceo Giannone di Caserta e l’inizio degli studi in Giurisprudenza, rivelò ben presto una versatilità fuori dal comune, distinguendosi tanto nello sport quanto nelle arti sceniche.

Nel calcio ricoprì ruoli di rilievo come arbitro e direttore tecnico, guidando diverse squadre – tra cui il Marcianise – verso traguardi prestigiosi, fino al conferimento del premio CONI nel 1975. Parallelamente svolse un’importante carriera nella sanità e un’intensa attività sindacale nella Fist-Cisl di Caserta.

Il teatro restò però la sua più grande passione. Fondò la compagnia Personae e si impose come autore e regista, dando voce alla tradizione napoletana con testi come Totonno ’e Quagliarella e ’O scarparo filosofo, opera di forte denuncia sociale. Attento educatore, collaborò alla formazione di giovani attori e animò iniziative culturali storiche come la Festa della Matricola.

Poeta, autore di canzoni e uomo di fede, negli ultimi anni continuò a insegnare al Centro Studi Alcide De Gasperi di Capodrise, dedicandosi ai diritti civili e ai classici, da Carlo Goldoni a Sant’Antonio da Padova. I funerali si terranno lunedì 5 gennaio 2026 nel Duomo di Marcianise.

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