
Caserta. Una decisione che ha fatto molto discutere quella di abbattere 750 lecci secolari nella Reggia di Caserta. Molti non hanno accettato tale scelta, tra privati e associazioni come “Italia Nostra, Lupi e Alternativa Ambientale, Elsa, Europa Verde Caserta” e diverse altre che si sono schierati contro la stessa, presa da chi gestisce la Reggia.
Su tale situazione è intervenuto anche il deputato Francesco Emilio Borrelli, che si è recato proprio alla Reggia per far sentire la sua voce e quella di tanti altri, tra cui alcune associazione come quelle sopracitate che erano con lui e che si oppongono a tale decisione, proprio il deputato ha pubblicato il video del suo intervento e di tali associazioni sui suoi social.
E proprio tali associazioni, stando alle parole del deputato, si sono mosse organizzando una iniziativa sottoponendo la questione a dei professionisti come professori universitari che hanno stabilito che solo il 7/8% di quegli alberi andrebbero abbattuti, non tutti.
Il deputato, ha continuato dicendo che ha chiesto chiarimenti al Ministro della Cultura Giuli, ma ancora oggi non ha risposto e che saranno spesi milioni di euro per abbattere e sostituire gli alberi, uno spreco enorme e inutile a suo dire, e per questo chiederanno, anche alla procura della Repubblica, una ulteriore verifica sullo stato dei lecci, per chiarire se è vero che sono tutti da abbate affermando che abbattere gli alberi, significa danneggiare la natura e i monumenti così non possono reggere. E che senza alberi non c’è vita.
Ha anche aggiunto che se uno sta male non va ucciso ma curato, perché il ragionamento di chi ha preso tale decisione è questo, gli alberi stanno male e quindi vanno abbattuti invece di curarli. Poi ha preso la parola un esponente del “Lipu”, che ha affermato che gli alberi vanno curati e che purtroppo in precedenza la cura degli stessi non è stata fatta nel modo giusto.
Ha preso la parola anche Francesco Mincione di “Europa Verde Caserta” che ha affermato che lui e il suo partito sono vicini alle associazioni e che quello che sta accadendo alla Reggia è qualcosa di “inenarrabile”. Ha affermato che purtroppo si bada di più agli affari e agli interessi privati che alla cura del territorio.
Ha preso poi la parola di nuovo Borrelli che si è rivolto a chi gestisce la cosa, e ha affermato che il verde per loro è importante, così come importante il rispetto delle regole e la valorizzazione della Reggia e così creare un futuro per gli altri, battendosi per gli alberi che producano ossigeno, bellezza e servono proprio anche a chi ha preso tale decisione. “La Reggia senza gli alberi non è la stessa cosa”.
E ha continuato affermando che questa storia non finisce lì e lui stesso continuerà a combattere e ad essere presente a nome di coloro che si sono battuti per avere un’idea diversa di gestione del patrimonio monumentale e arborio, contro un’idea puramente consumistica pronta a distruggere e ad abbattere alberi, mentre la loro idea è per la vita, e quindi un albero va curato e solo in extremis va abbattuto. Ringrazia poi coloro che hanno organizzato la manifestazione.
Sono poi intervenuti gli altri esponenti delle altre associazioni intervenute.

