
San Felice a Cancello. Continuano i disagi allo Psaut di San Felice a Cancello, nonostante tre mesi fa sia stato eletto un nuovo neo responsabile del Settore 118.
Il primo problema riguarda la sicurezza, l’installazione di telecamere di videosorveglianza e il servizio portineria e guardia allo scopo di tutelare gli operatori sanitari durante i loro turni di lavoro, che sono già costretti a fare i conti con la carenza di organico, dato che mancano ancora medici e infermieri e anche con continui episodi di violenza sia verbale che fisica e sembra che chi di dovere sia completamente indifferente a tale situazione.
Ciò fa si che gli operatori non riescano a lavorare nel modo giusto mettendo loro in difficoltà e di conseguenza gli utenti che devono ricevere assistenza medica, perché gli operatori non riescono a garantire cure e terapie data la mancanza di sicurezza. In un periodo precedente, c’è stato un episodio di violenza nella struttura e per questo gli operatori sono stati costretti ad allertare le forze dell’ordine.
Polizia e carabinieri sono corsi sul posto e hanno notato l’assenza del sistema di videosorveglianza, che dovrebbe essere il minimo sindacale e sono rimasti sconcertati per tale situazione. E la cosa ancora più paradossale è che invece all’ingresso, all’Hospice, al parcheggio e alla direzione sanitaria ci sono telecamere, ma non nella struttura dove dovrebbero esserci e sono anni che tale situazione viene fatta presente richiedendo l’installazione di sistemi di videosorveglianza.
Al momento sembra che nemmeno il nuovo responsabile abbia chiesto ragguagli in merito all’accaduto e non si sia messo ancora in modo per attivare l’installazione di tali sistemi. Oltre a ciò, ci sono presidi dove non ci sono sedie a rotelle a norma e sono anni che vengono richiesti suppellettili e arredo ignifugo, c’è una porta non a norma da sostituire.
A riportare alla nostra redazione tale situazione, il personale stesso della struttura che afferma di essere disgustato da tale menefreghismo e sono stati lasciati da soli alla deriva, costretti a lavorare in condizioni così disastrose, cosa che è logorante e tutto ciò dimostra la mancanza di rispetto nei loro confronti.
Si spera che chi di dovere si attivi al più presto per risolvere tale situazione.

