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Traffico di droga in carcere, bloccato scambio-recluso visitatore

AVERSA. Tentativo di traffico di droga sventato all’interno della casa di reclusione di Aversa. Durante i controlli di routine nell’area colloqui, gli agenti della polizia penitenziaria hanno rinvenuto un consistente quantitativo di hashish, nascosto e ceduto poco prima da un familiare a un detenuto.

Secondo quanto ricostruito, lo scambio sarebbe avvenuto approfittando dell’incontro autorizzato tra il recluso e il visitatore. La sostanza stupefacente, una volta entrata nell’istituto, sarebbe stata destinata alla distribuzione tra altri detenuti. Gli agenti, insospettiti da alcuni movimenti e comportamenti anomali, hanno effettuato una perquisizione mirata che ha permesso di individuare la droga prima che venisse “piazzata” all’interno delle sezioni.

Il detenuto coinvolto è stato immediatamente segnalato all’autorità giudiziaria e denunciato. Contestualmente, per lui è scattata anche la sospensione dalle mansioni lavorative che svolgeva all’interno della struttura. Le indagini proseguono per chiarire eventuali complicità e ricostruire la rete di contatti che avrebbe consentito l’ingresso dello stupefacente.

L’episodio conferma l’attenzione costante da parte del personale penitenziario nei confronti di possibili tentativi di introdurre sostanze vietate in carcere, fenomeno che, se non intercettato, alimenta dinamiche criminali e mette a rischio la sicurezza interna.

Fonti interne all’istituto sottolineano come operazioni di questo tipo richiedano un’attività di vigilanza continua, sia durante i colloqui con l’esterno sia nei successivi spostamenti dei detenuti. Il ritrovamento dell’hashish ad Aversa si inserisce infatti in un contesto più ampio di contrasto al microtraffico dietro le sbarre, un fenomeno che rimane una delle principali sfide per il sistema penitenziario.

Grazie alla tempestività dell’intervento, il “carico” di droga non è riuscito a raggiungere il mercato interno, evitando così possibili tensioni e situazioni di pericolo tra i detenuti.

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