
ORTA DI ATELLA / CASAL DI PRINCIPE. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha dato ragione alla difesa di Mario Natale, imprenditore di Casal di Principe, disponendo la rimozione del sequestro che, a luglio, aveva colpito circa 13 ettari di terreni situati nei pressi dell’aeroporto militare di Grazzanise.
Il provvedimento di sequestro era stato emesso nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia, svolta dai Carabinieri di Caserta, che ipotizzava un’operazione di riciclaggio. Secondo la ricostruzione accusatoria, quei terreni, pur essendo stati formalmente venduti nel 2020 da Ivanhoe Schiavone e acquistati da una società riconducibile a Natale e ai suoi figli sarebbero stati in realtà ancora riferibili al boss Francesco Schiavone, conosciuto come “Sandokan”.
Gli investigatori ritenevano inoltre che il denaro per l’acquisto, pari a 315.000 euro, fosse stato messo a disposizione da Pasquale Corvino, il quale avrebbe successivamente girato la somma agli ex proprietari. È bene precisare che né Mario Natale né i suoi familiari risultano indagati in questo procedimento.
Gli avvocati difensori hanno fondato il ricorso su due argomentazioni centrali: l’assenza di consapevolezza, da parte degli acquirenti, circa un’eventuale reale appartenenza dei terreni a Schiavone, e la dimostrata capacità economica della famiglia Natale di sostenere l’operazione con risorse proprie, senza ricorrere a finanziamenti esterni di dubbia provenienza.
La decisione dei giudici del Riesame ha così portato alla revoca dei sigilli e alla piena disponibilità delle aree per la proprietà.

