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Estorsione all’ex sindaco, svolta lampo per il giornalista fermato

Orta di Atella/Cesa. Estorsione all’ex sindaco, scarcerato il giornalista De Michele: il Riesame annulla l’arresto

 

È tornato in libertà Mario De Michele, il giornalista originario di Cesa finito in carcere il 30 giugno scorso con l’accusa di aver tentato un’estorsione ai danni di Angelo Brancaccio, ex primo cittadino di Orta di Atella. La decisione è arrivata dal Tribunale del Riesame, che ha accolto l’istanza dell’avvocato difensore Mario Griffo ritenendo assenti i gravi indizi di colpevolezza necessari per mantenere la misura cautelare.

 

L’inchiesta, avviata lo scorso aprile dalla Procura di Napoli Nord, ha preso le mosse dalla denuncia di Brancaccio. Secondo la sua ricostruzione, De Michele avrebbe richiesto una somma pari a 10mila euro in cambio dell’impegno a non pubblicare articoli compromettenti – anche di natura personale – sull’ex sindaco, attraverso il portale d’informazione “Italianotizie”, di cui è direttore.

 

Il presunto accordo tra i due prevedeva il versamento della cifra in tre tranche. Proprio durante la consegna della prima rata, pari a 5mila euro in contanti, i carabinieri della Compagnia di Marcianise sarebbero intervenuti sorprendendo De Michele in flagranza all’interno di una struttura con piscina a Succivo.

 

Dopo l’arresto, il giornalista è stato ascoltato dal giudice per le indagini preliminari presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso dell’interrogatorio ha negato ogni accusa, sostenendo che il denaro ricevuto fosse in realtà legato a una commessa pubblicitaria per il sito che dirige. Una giustificazione che però non ha convinto il gip Donata Di Sarno, la quale ha convalidato l’arresto disponendone la custodia in carcere per estorsione aggravata.

 

Ora però, con la decisione del Riesame che esclude l’esistenza di elementi probatori solidi, De Michele è tornato a casa, anche se resta sotto processo. Intanto, a seguito della notizia dell’arresto, l’Ordine dei Giornalisti della Campania ha disposto nei suoi confronti una sospensione cautelare, firmata dal presidente Ottavio Lucarelli. Un provvedimento simile era già stato adottato nel 2020, quando De Michele fu coinvolto in un’inchiesta su due finti attentati orchestrati contro se stesso: episodi per i quali è già stato condannato.

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