
CASAL DI PRINCIPE. La Corte d’Assise d’Appello di Napoli ha deciso di ridurre di un anno la condanna inflitta in primo grado ad Alessio De Falco, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Zilman Imed. Il giovane, nipote di Vincenzo De Falco, noto esponente del clan dei Casalesi soprannominato ‘o Fuggiasco, dovrà scontare 21 anni di reclusione invece dei 22 precedentemente stabiliti.
Il verdetto è stato emesso nella serata di martedì dalla quarta sezione della Corte d’Appello. De Falco è stato giudicato responsabile della morte di Zilman Imed, cittadino tunisino di 53 anni, a seguito di un violento pestaggio avvenuto in un locale pubblico di Casal di Principe nel dicembre del 2022. La vittima fu brutalmente colpita con una mazza da baseball, riportando lesioni gravissime che ne hanno causato il decesso dopo un lungo calvario tra ricoveri ospedalieri e il trasferimento in una residenza sanitaria assistita a Tora e Piccilli.
Nel corso del processo di secondo grado, il procuratore generale aveva richiesto la conferma della sentenza originale, ovvero 22 anni di detenzione, ma la Corte ha deciso di concedere una riduzione della pena. La difesa dell’imputato è stata affidata agli avvocati Mirella Baldascino e Pasquale Diana, che hanno sostenuto la necessità di una rivalutazione della vicenda processuale.
L’episodio ha destato grande sconcerto nella comunità locale, con numerosi cittadini che hanno seguito con attenzione lo sviluppo del caso giudiziario. L’omicidio di Imed aveva suscitato indignazione e richieste di giustizia, trattandosi di un’aggressione di estrema violenza avvenuta in un contesto pubblico.
Con questa sentenza d’Appello, la giustizia ha confermato la responsabilità di De Falco, pur concedendo una riduzione della pena.