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TUTTI I NOMI. Gang dei furti, ecco i 17 indagati: blitz in 3 città del Casertano

CAPUA/CASTEL VOLTURNO/MONDRAGONE. Undici fermati e diciassette indagati, tre città del Casertano setacciate. E’ questo il bilancio dell’operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato al fermo di 11 persone, ritenute parte di una banda dedita ai furti in abitazione, ricettazione e riciclaggio. Tra i difensori c’è l’avvocato Mario Angelino. Altri 6 soggetti risultano indagati, sebbene non siano stati fermati nella giornata di oggi. Alcuni di loro erano già detenuti per altre cause.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, hanno evidenziato l’esistenza di un’organizzazione strutturata, operante in tutta Italia con base a Castel Volturno. Il gruppo, composto prevalentemente da soggetti di etnia rom, aveva il compito di eseguire materialmente i furti, mentre altri membri italiani si occupavano della logistica, fornendo auto con targhe rubate o clonate.

L’operazione, scattata all’alba del 31 marzo con l’impiego di oltre 200 agenti, ha permesso di eseguire i fermi e numerose perquisizioni, durante le quali sono stati sequestrati beni rubati e veicoli di grossa cilindrata usati per i colpi.

Gli indagati:

Fermati nella giornata di oggi:

  1. Branko Radosavljevic, 42 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)
  2. Goran Radosavljevic, 19 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  3. Bosko Nikolic, 51 anni, residente a Capua (CE)
  4. Marko Nikolic, 34 anni, residente a Capua (CE)
  5. Alex Nikolic, 22 anni, residente a Mondragone (CE)
  6. Niko Nikolic, 25 anni, domiciliato a Mondragone (CE)
  7. Renato Radosavljevic, 29 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)
  8. Stefano Radosavljevic, 18 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  9. Jasmina Stefanovic, 51 anni, domiciliata a Castel Volturno (CE)
  10. Dusan Radosavljevic, 21 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  11. Rayan Enso Ordevic, 18 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)

L’indagine e le dichiarazioni degli inquirenti

Le indagini sono partite a seguito di un furto avvenuto nella notte del 31 dicembre scorso a Santa Maria Capua Vetere, quando la banda, travisata e a bordo di auto con targhe rubate, ha sottratto beni per un valore di 130.000 euro, oltre a due pistole regolarmente detenute.

Successivamente, il gruppo ha operato in diverse regioni italiane, con colpi accertati in Campania, Calabria, Veneto e Lombardia. In un episodio di febbraio, sei membri della banda sono stati fermati a Bologna dopo un lungo inseguimento e trovati in possesso di oro e gioielli rubati poco prima.

Il Procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni ha sottolineato l’importanza dell’operazione: “Il gruppo criminale aveva una base operativa a Castel Volturno, territorio che necessita di massima attenzione per la lotta all’illegalità. Questa operazione rappresenta un passo importante verso la riqualificazione dell’area.”

Il Questore di Caserta, Andrea Grassi, ha elogiato il lavoro della Polizia: “L’azione di magistratura e forze dell’ordine proseguirà con determinazione. I reati contestati incidono sulla percezione della sicurezza e sull’ordine pubblico, motivo per cui continueremo a contrastare con fermezza queste attività illecite.”

La nota della questura

Dalle prime ore dell’alba di oggi 31 marzo, oltre 200 uomini della Polizia di Stato sono impegnati in una vasta operazione finalizzata ad eseguire un decreto di fermo emesso da questa Procura della Repubblica, nei confronti di soggetti gravemente indiziati dei delitti di associazione per delinquere finalizzata a furti in abitazione, ricettazione e riciclaggio, oltre che numerose perquisizioni.

Le indagini sono nate dal furto perpetrato da una banda di 11 soggetti, la notte del 31 dicembre scorso, all’interno di un’abitazione di Santa Maria Capua Vetere (CE).

In quell’occasione i ladri, travisati e giunti a bordo di due autovetture con targhe rubate, si erano impossessati di denaro, gioielli ed altri valori, per un ammontare complessivo di 130.000 Euro, nonché di due pistole, legalmente detenute dal proprietario.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, hanno accertato l’esistenza di uno strutturato gruppo, specializzato nei furti in abitazione, con base a Castel Volturno (CE) ma operante sull’intero territorio nazionale, composto principalmente da soggetti di etnia rom, con il ruolo di esecutori materiali, oltre che da soggetti italiani, con il compito di procurare autovetture per perpetrati i reati.

In particolare, questa associazione si è resa responsabile di furti in abitazione, oltre che nell’intera regione Campania, anche in Calabria e diverse province del nord Italia ed in particolare nelle province di Treviso e Venezia.

Infatti, nei primi giorni di febbraio, 7 soggetti appartenenti alla stessa banda, partivano da Castel Volturno (CE), alla volta del comune di Castrolibero, in provincia di Cosenza, dove perpetravano l’ennesimo furto in abitazione.

Nei giorni successivi, invece, si recavano in Veneto, dove un equipaggio della Polizia li intercettava a bordo di un’autovettura in uso al gruppo. Gli stessi alla vista degli Agenti, si davano alla fuga.

Gli occupanti, sei soggetti di etnia rom, fermati a Bologna dopo un lungo inseguimento, venivano trovati in possesso di oro e gioielli, rubati poco prima in un’abitazione.

Durante l’inseguimento, i ladri abbandonavano un borsone con all’interno alcuni fucili, successivamente rinvenuti, rubati in un’altra abitazione.

Il 19 febbraio scorso, durante la commissione di uno dei numerosi furti, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta riuscivano ad arrestare in flagranza un uomo ed una donna di etnia rom, appartenenti al gruppo criminale, che, nella città di Caserta, dopo aver forzato il portone di ingresso di un palazzo, si accingevano ad entrare all’interno di un’abitazione.

Questo gruppo si avvale di autovetture ad elevate prestazioni, tutte intestate ad un prestanome italiano, che ha il compito di procurare e garantire il continuo ricambio di vetture per l’associazione. A queste autovetture venivano, successivamente, apposte targhe rubate o clonate. Nel corso delle perquisizioni della scorsa notte, sono state sequestrate 7 autovetture di grossa cilindrata, utilizzate per commettere furti.

La locale Procura della Repubblica, in virtù delle risultanze delle investigazioni svolte dalla Squadra Mobile di Caserta, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di soggetti tutti di etnia rom e con a carico numerosi precedenti penali.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva che le misure pre-cautelari  sono  state adottate in assenza di contraddittorio e che il Giudice (anche della fase processuale) potrà valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

 

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