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Spara contro i giostrai dopo lite: panico sul Lungomare

Napoli. Un episodio che ha dell’incredibile e che fa anche tanta rabbia è avvenuto ieri pomeriggio.

Sul Lungomare di Napoli, nei pressi della Rotonda Diaz, un uomo, che si trovava con la moglie e i quattro figli, tutti minorenni, erano alle giostre per vivere qualche momento di relax e divertimento.

Mentre erano lì, uno dei figli, voleva continuare a giocare sulle giostre e così uno di giostrai ha deciso di offrire un giro gratis al bimbo, cosa che ha fatto scattare la rabbia del padre, come se l’altruistico e innocente gesto del giostraio fosse una offesa alla sua persona.

L’uomo ha quindi iniziato a litigare con il giostraio, e in soccorso di quest’ultimo è arrivato un suo collega.

Il padre di famiglia, ha estratto una pistola dalla borsa della moglie facendo partire un colpo. I due giostrai però credevano fosse a salve e quindi hanno inseguito l’uomo fino al marciapiede opposto rispetto a dove erano le giostre per fermarlo, ma l’aggressore ha esploso altri due colpi, uno ha colpito di striscio al braccio uno dei due giostrai, l’altro all’addome dell’altro.

Ovviamente gli spari hanno fatto dilagare il panico scatenando il fuggi fuggi delle persone.

I due feriti si sono allontanati e il pistolero è scappato con la famiglia.

Si è scoperto successivamente che era un 33enne, già noto alle forze dell’ordine con diversi precedenti.

I carabinieri in passato l’hanno arrestato per tentato omicidio ed era in semi libertà da poco uscito di prigione.

Il malcapitato ferito all’addome è finito in ospedale, fortunatamente non è in pericolo di vita. L’altro ha riportato una ferita al braccio.

Il 33enne è stato poi inseguito e preso dai carabinieri.

 

Nello specifico il giostraio di 39 anni che è stato colpito all’addome e che si trova al al Vecchio Pellegrini, ha riportato ferite guaribili in circa 10 giorni. È stato fortunato, il proiettile ha evitato gli organi vitali.

 

Sul luogo dove è avvenuta la sparatoria è sopraggiunto oggi Borrelli, deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra che ha parlato col giostraio ferito al braccio di striscio che ha riportato la sua testimonianza al deputato:

Stavamo lavorando quando si è presentato questo soggetto con la famiglia per cambiare dei gettoni. Finiti i gettoni il più piccolo dei figli è rimasto sulla macchinina elettrica e piangeva perché non voleva andare via. Visto che il papà aveva speso 20 euro, mi è venuto spontaneo dargli un gettone in regalo, anche per non far piangere più il piccolo. Lui si è offeso e ci ha insultati. A quel punto ha preso la pistola dalla borsa della moglie e ha sparato un primo colpo. In un  primo momento ci siamo allontanati tutti. Poi, mentre lui se ne andava e siccome pensavamo che la pistola fosse a salve lo volevamo bloccare in attesa dei carabinieri. Lo abbiamo inseguito fino all’esterno della villa comunale e lì abbiamo capito che la pistola era vera perché lui ha sparato di nuovo. Noi ci siamo allotnanati e lui è scappato in auto, ma poco dopo è stato fermato dai carabinieri. Mi ha anche dato un schiaffo e poi, quando ha visto che tutti lo indicavano, ha estratto la pistola e ha iniziato a fare il far west. Dopo essere stato fermato ha detto ai carabinieri che lo abbiamo aggredito, ma ci sono le immagini che parlano. Siamo stati fortunati a tornare a casa”.

Di seguito il video dell’accaduto pubblicato dal deputato sul suo profilo social.

 

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