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Scoperto l’uomo proprietario di centinaia di auto: 7 le aveva date alla gang per i furti

CASTEL VOLTURNO/CAPUA/MONDRAGONE. Un’indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha portato alla luce un sistema ben organizzato di furti e riciclaggio di veicoli. Tra i diciassette indagati figura un 57enne italiano residente a Castel Volturno, ritenuto il prestanome di centinaia di autovetture utilizzate dalla banda per compiere i reati. L’uomo è attualmente indagato a piede libero.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, hanno rivelato che il gruppo criminale si avvaleva di auto ad alte prestazioni, tutte intestate al 57enne, che aveva il compito di garantirne il continuo ricambio dietro compenso in denaro. Successivamente, i veicoli venivano dotati di targhe rubate o clonate per evitare di essere identificati durante le operazioni illecite.

Operazione su vasta scala e sequestri

L’operazione, scattata alle prime luci dell’alba, ha visto l’impiego di oltre 200 agenti e il controllo di tre città del Casertano: Castel Volturno, Mondragone e Aversa. Complessivamente sono stati eseguiti 11 fermi e 30 perquisizioni, nel corso delle quali sono state sequestrate sette vetture di grossa cilindrata, tra cui una Peugeot e una Mercedes, entrambe utilizzate dal gruppo per commettere furti.

Dall’attività investigativa è emerso che la banda, composta prevalentemente da soggetti di etnia rom, operava su scala nazionale con base logistica a Castel Volturno. I membri del gruppo si occupavano materialmente dei furti, mentre alcuni italiani compiacenti fornivano supporto logistico, mettendo a disposizione i veicoli. L’indagato sessantenne, in particolare, svolgeva un ruolo cruciale, intestandosi le automobili per conto dell’organizzazione.

Il sistema criminale prevedeva anche la compravendita di immobili a basso costo, spesso destinati ad ospitare membri della banda. Su questo aspetto sono ancora in corso approfondimenti investigativi per individuare altri soggetti coinvolti.

Furti in diverse regioni italiane

Le indagini hanno preso il via dopo un colpo avvenuto nella notte di Capodanno a Santa Maria Capua Vetere, quando la banda ha rubato beni per un valore di 130.000 euro, tra cui due pistole regolarmente detenute. Successivamente, i criminali hanno colpito in diverse regioni, dalla Campania alla Calabria, fino al Veneto e alla Lombardia. In un episodio di febbraio, sei membri della banda sono stati fermati a Bologna dopo un lungo inseguimento e trovati in possesso di gioielli rubati.

La Procura ha chiarito che l’indagine è ancora in corso e che i soggetti coinvolti sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Le forze dell’ordine, nel frattempo, continuano il monitoraggio del territorio per prevenire nuovi episodi di criminalità organizzata.

I fermati

  1. Branko Radosavljevic, 42 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)
  2. Goran Radosavljevic, 19 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  3. Bosko Nikolic, 51 anni, residente a Capua (CE)
  4. Marko Nikolic, 34 anni, residente a Capua (CE)
  5. Alex Nikolic, 22 anni, residente a Mondragone (CE)
  6. Niko Nikolic, 25 anni, domiciliato a Mondragone (CE)
  7. Renato Radosavljevic, 29 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)
  8. Stefano Radosavljevic, 18 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  9. Jasmina Stefanovic, 51 anni, domiciliata a Castel Volturno (CE)
  10. Dusan Radosavljevic, 21 anni, residente a Castel Volturno (CE)
  11. Rayan Enso Ordevic, 18 anni, domiciliato a Castel Volturno (CE)

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