
Mondragone/Falciano del Massico. Fs, odissea dei passeggeri del treno regionale Napoli – Roma.
Un’odissea vera e propria quella vissuta dai passeggeri del treno regionale partito da Napoli alle 15.38 diretto a Roma. Superata la stazione di Falciano – Mondragone il treno si è dovuto fermare, come annunciato dal personale di bordo, a causa di un incendio sulla linea in attesa dell’intervento dei vigili del fuoco. Dopo aver atteso per circa un’ora il convoglio inverte il senso di marcia per rientrare nella stazione di Falciano. Dopo un’altra attesa interminabile senza la possibilità di rifornirsi di acqua e cibo ai passeggeri viene detto che sarebbero stati raggiunti da autobus sostitutivi per proseguire il viaggio. Tra mille incertezze e smentite gli autobus non sono mai arrivati. Solo intorno alle ore 20 i passeggeri vengono raggiunti da un altro treno che li ha portati nella stazione di Villa Literno dove sono rimasti in attesa di un terzo treno che li accompagnasse verso Roma. Con un arrivo previsto, salvo ulteriori imprevisti, dopo le 22. Le immagini dell’accaduto sono state inviate al deputato Francesco Emilio Borrelli.
“Centinaia di persone abbandonate per ore in mezzo al nulla. Una vergogna senza precedenti che dimostra lo stato reale delle ferrovie italiane. Di fronte a questa indecenza presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro dei Trasporti perché siano immediatamente individuate le responsabilità di questa incredibile odissea e per comprendere come mai, di fronte ad una emergenza improvvisa, non ci sia la capacità di soccorrere e assistere i passeggeri in maniera adeguata”. Queste le parole di Borrelli.
“E’ difficile raccontare quello che stiamo vivendo – dichiara uno dei passeggeri, in contatto telefonico con Borrelli. Da ore siamo senza informazioni e senza assistenza, né acqua né cibo, in un’area deserta all’esterno della stazione di Falciano – Mondragone con la tensione tra noi e il personale che rischia di esplodere. Nessuno sa di preciso cosa stia accadendo e se ci sia un programma di intervento. Hanno annunciato bus mai arrivati e ci hanno fatto salire e scendere da tre treni per arrivare a Villa Literno e ripartire, speriamo, per Roma. Una vergogna inaudita”.