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Vanno a caccia del colpevole dello squillo e sparano a estraneo: l’ultima telefonata. TUTTI I NOMI

LUSCIANO/SAN CIPRIANO D’AVERSA. Un semplice squillo di telefono si è trasformato in una brutale caccia al colpevole, culminata in una sparatoria che ha lasciato un giovane ferito. Il drammatico episodio si è verificato nel tardo pomeriggio dell’Epifania a Lusciano, quando due giovani di San Cipriano d’Aversa hanno deciso di farsi giustizia da soli, armati di una pistola calibro 6,35.

Tutto è iniziato con una telefonata ritenuta inopportuna. Uno squillo, fatto da un ragazzo alla fidanzata di uno dei due aggressori, ha scatenato la furia dei giovani che, invece di lasciar perdere, hanno deciso di trovare il responsabile. Prima di passare all’azione, hanno chiamato il numero incriminato per individuare chi avesse osato disturbare la ragazza. Una volta stabilito chi potesse essere il colpevole, si sono diretti davanti a un centro scommesse della cittadina per dargli una lezione. I due sanciprianesi hanno cominciato a telefonare a quel numero di telefono dello squillo per scoprire chi fosse il responsabile quando già si stavano dirigendo alla sala giochi, ma non c’è stata risposta.

La situazione è precipitata rapidamente: senza esitazione, i due hanno esploso tre colpi di pistola in direzione di un gruppo di ragazzi fermi davanti alla sala scommesse. Ma il caso ha voluto che il vero bersaglio della loro vendetta rimanesse illeso, mentre un innocente, Antonio Z., classe 2005, veniva colpito a una gamba. Il giovane ferito, completamente estraneo alla vicenda, si trovava semplicemente nel posto sbagliato al momento sbagliato.

L’indagine

Le indagini dei carabinieri della Stazione locale e della Compagnia di Aversa hanno portato rapidamente all’identificazione dei responsabili. Dopo aver analizzato le immagini delle telecamere di sicurezza, raccolto testimonianze e incrociato dati GPS, gli inquirenti hanno chiuso il cerchio intorno ai due sospettati.

Ieri sono state eseguite le misure cautelari nei confronti di Antonio Losapio, ventenne, arrestato e condotto in carcere, e di C.P., 16 anni, trasferito in un istituto per minori. Entrambi sono di San Cipriano d’Aversa e sono accusati di tentato omicidio aggravato dai futili motivi, detenzione e porto abusivo di armi, minaccia ed esplosioni pericolose.

Il giovane ferito è stato sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione del proiettile presso l’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, dove è rimasto ricoverato per diversi giorni. Nel frattempo, gli autori della sparatoria si erano resi irreperibili, salvo poi costituirsi spontaneamente presso la caserma dei carabinieri di Aversa accompagnati dai propri legali. Al momento dell’arresto, sono stati trovati nelle loro abitazioni.

La vicenda, che ha sconvolto la comunità, rappresenta un inquietante esempio di giustizia fai-da-te e di violenza immotivata, dove un semplice squillo di telefono si è trasformato in un incubo per un giovane innocente.

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