
SPARANISE/SAN CIPRIANO D’AVERSA. Mozzarella adulterata, accordo in Appello per l’imprenditore caseario Guido Cantile
Guido Cantile, imprenditore caseario di San Cipriano d’Aversa, ha raggiunto un accordo con la Procura Generale nell’ambito del processo sulla presunta adulterazione della mozzarella. Il caso rientra nella maxi inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato alla luce presunte irregolarità nella produzione di mozzarella di bufala a marchio Dop tra il 2011 e il 2013.
Secondo l’accusa, il caseificio Cantile avrebbe utilizzato latte vaccino e cagliate importate dall’estero per la produzione della mozzarella, con la complicità di dipendenti, collaboratori e due medici veterinari dell’Asl.
Anche uno dei figli di Cantile, coinvolto nell’indagine, ha optato per il concordato in Appello. Il processo è stato aggiornato ad aprile, quando verranno definite le posizioni degli imputati che hanno scelto questa strada e quelle di altri dieci coinvolti, per i quali molte imputazioni potrebbero cadere in prescrizione.

