Aversa. Gli studenti del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa si trovano ad affrontare un nuovo sistema di orari scolastici che prevede turni pomeridiani, una decisione che ha sollevato numerose proteste all’interno della comunità scolastica.
La redazione di ScuolaZoo ha raccolto e condiviso la segnalazione di uno studente dell’istituto, spiegando i grandi disagi causati da questa riorganizzazione. Il ragazzo ha preferito restare anonimo per evitare ripercussioni e per potersi esprimere liberamente.
Gli orari previsti, che spaziano dalla mattina presto fino alla sera, costringono molti studenti a restare a scuola fino alle 20:30 una volta a settimana. Questa situazione limita drasticamente il tempo dedicato allo studio autonomo, alle attività extrascolastiche e allo sport, generando un forte stress tra gli studenti. Inoltre il numero delle classi a disposizione nella scuola, già ridotto negli anni precedenti, è drasticamente diminuito quest’anno, passando da 15 a 33 aule in meno rispetto alle necessità.
“Con questi orari e con questa riorganizzazione, la nostra scuola ci toglie il tempo libero. Le interrogazioni si svolgono sia di mattina che di pomeriggio, e lo stesso vale per i compiti in classe. Dai professori percepiamo un grosso disinteresse, nonostante abbiamo raccontato loro il forte disagio che stiamo vivendo con questi doppi turni”, spiega lo studente nella segnalazione giunta alla redazione di ScuolaZoo, che ancora una volta si fa megafono delle voci degli studenti.
Il caso del liceo Fermi è emblematico di un problema molto diffuso nelle scuole italiane: l’adeguamento delle strutture scolastiche alle effettive esigenze didattiche degli studenti e la gestione efficiente delle risorse disponibili. In un momento in cui si discute molto del diritto a una scuola accogliente, la redazione di ScuolaZoo si unisce alla richiesta degli studenti del Liceo Scientifico Enrico Fermi di Aversa per trovare una soluzione più adatta.

