
LUSCIANO. Terzo furto in un anno per il ristorante Mapè di Lusciano.
A svelare l’ultimo raid, avvenuto lunedì notte, è il titolare Marino Croce: “Avrei dovuto godermi qualche ora di sonno in più e trascorrere il mio giorno libero in serenità dopo una settimana intensa di lavoro in cucina. Invece, sono stato svegliato bruscamente da mia mamma che, con voce tremante, mi diceva: “Marino, svegliati, hanno rubato al locale”.
Mi sono alzato di colpo, indossando i vestiti che avevo dal giorno prima, e senza neanche realizzare cosa stesse succedendo, ero già in macchina, diretto al Mapè. Sulla strada tra Acerra e Lusciano, il mio cuore batteva all’impazzata, mentre la mente era in preda all’angoscia. Pensavo solo che Farabutti erano entrati nel mio locale, il posto dove ho investito sogni e speranze. Quando sono arrivato e ho visto i danni, un senso di impotenza mi ha travolto. Ho sentito il cuore spezzarsi dalla rabbia, dalla tristezza e dalla delusione.
Nonostante tutte le difficoltà, ogni giorno mi alzo con il sorriso, e con i buoni propositi per una giornata migliore, ma ora in questo momento quel sorriso sembra così lontano. Sto sacrificando tutto me stesso, perdendo il sonno e la fantasia per far sì che le cose vadano bene.
Questo è il terzo furto con scasso che mi capita quest’anno. E che diamine!ho un ristorante, non una gioielleria! Perché venirmi a rapinare a quell ‘ora del mattino? Cosa speravano di trovare? Il tesoro di Zio Paperone?
Aveva più senso che mi venissero a rapinare a fine serata prelevando l’intero incasso giornaliero con un arma puntata in faccia.Bha!
Non navigo nell’oro, né stento ricchezza ,anzi sono indebitato fino al collo.. E quindi mi chiedo: perché? Perché tutto questo? 1,2 ma non 3
Il mio locale rappresenta un rifugio, il luogo dove ho riposto tutte le mie speranze. Mi cadono le braccia quando mi rivolgo alle istituzioni; è proprio loro che ti fanno sentire ancora più solo.”

