
AGG. Si terrà lunedì l’interrogatorio di Daniele Rivetti che comparirà davanti al giudice Vecchiarelli assistito dal suo avvocato Orlando Sgambati.
Tra le prove raccolte nel dispositivo di misura cautelare quell’auto del pregiudicato arienzano, una Punto blu, pescata da una telecamera mentre si allontana subito dopo aver dato fuoco alla Fiat 500. Un’ingenuità davvero palese da parte del 29enne arrivato all’ennesima bravata sul territorio.
Santa Maria a Vico/Arienzo. Emergono ulteriori particolari sull’arresto di ieri pomeriggio da parte dei carabinieri di Santa Maria a Vico del noto pregiudicato 29enne Daniele Rivetti, arienzano, detto ‘è zì Miniello, incastrato per l’incendio alla macchina del bodybuilder B.P.
Una vicenda che documentammo già poche ore dopo quel terribile rogo in via Scalettielli. Le telecamere hanno incastrato il pregiudicato arienzano, di recente condannato in primo grado a 4 anni e 2 mesi nell’ambito dell’inchiesta sullo spaccio dei Cervinari. Daniele è il nipote di Elena Rivetti.
Il provvedimento è stato firmato dal giudice Daniela Vecchiarelli, il 29enne è ristretto alla misura degli arresti domiciliari.
Per Rivetti le accuse sono 2.
- Incendio doloso della Fiat 500 di Bassi a GPL, parcheggiata all’interno del cortile provato dell’abitazione di famiglia, con danni anche allo stabile dove dimora la famiglia.
- Atti persecutori: Benché già gravato da una condanna simile nei confronti della medesima persona, con condotte reiterate minacciava l’ex compagna N.A. in modo da provocarle uno stato di ansia e di paura tale da temere per la propria incolumità e per i suoi congiunti, in particolare proprio il suo amico ed istruttore. Uno stato di ansia che l’ha costretta a cambiare le proprie abitudini e nei luoghi frequentati dal Rivetti.
Ne ha combinate davvero tante Rivetti, sempre nell’ambito della relazione che si era conclusa, poi ripresa e poi definitivamente chiusa.
IL VIDEO
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