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Cade un’altra misura per il figlio del boss: ora è un uomo libero

MARCIANISE. E’ un uomo libero Camillo Belforte, il figlio del capoclan Domenico Belforte. Dopo la clamorosa scarcerazione del mese scorso, in queste ore è caduta un’altra misura per il rampollo del boss. Il giudice ha accolto l’istanza dell’avvocato Nicola Musone, sospendendo la sorveglianza speciale e l’obbligo di dimora per Belforte junior.

La posizione del 42enne sarà ora valutata in una camera di consiglio ancora da fissare. Il rampollo di Mimì Mazzacane, era tornato a casa a febbraio con la misura degli arresti domiciliari, misura che però è stata poco dopo revocata in luogo della sorveglianza speciale.

I suoi guai con la giustizia

Il figlio del capoclan, finito per la prima volta nei guai nel 2010, quando venne fermato dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, era stato arrestato poi nel 2019 per scontare una condanna definitiva per concorso in falso materiale e ideologico, a seguito del processo per le pressioni esercitate sui medici per i falsi certificati alla madre Maria Buttone, anche lei finita al centro di diverse inchieste. Suo padre, Domenico Belforte, è recluso da oltre venti anni ed è al regime del carcere duro. Sta scontando diversi ergastoli per gli omicidi maturati negli anni della faida coi Piccolo

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