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Truffa 24mila euro ma non le restituisce dopo condanna: così si salva (di nuovo) dall’arresto

MARCIANISE. In queste ore è stata rigettata la richiesta della procura di revocare il beneficio della pena sospesa nei confronti di una truffatrice.

Nel 2015, L.E., era stata condannata alla pena di un anno e due mesi con concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena, subordinata al pagamento dei danni in favore della persona offesa per euro 24.000. Non avendo pagato tale somma, la procura sammaritana, proponeva incidente di esecuzione chiedendo la revoca del beneficio e la conseguente carcerazione.

A seguito dell’udienza tenutasi innanzi al giudice de tribunale di s.maria c.v., in funzione di giudice dell’esecuzione, accogliendo le argomentazioni del difensore, avvocato Salvatore Gionti, che ha assistito la L.E. in questa fase, ha rigettato la richiesta della Procura. I reati contestati e per i quali venne condannata sono quelli di truffa e appropriazione indebita

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