
SAN PRISCO/SANTA MARIA CAPUA VETERE (Antonio Tagliacozzi). Summit dei vertici ecclesiastici, della Sovrintendenza archeologica e delle istituzioni per fare il punto sul ritrovamento a San Prisco dei resti di una fornace romana nel corso degli scavi per la costruzione di una chiesa quasi al confine con Santa Maria Capua Vetere.
Erano presenti, il vescovo di Capua, monsignor Salvatore Visco, il sindaco di san Prisco, il sovrintendente con i tecnici, la ditta che eseguirà i lavori, i progettisti che hanno effettuato un sopralluogo sulle rovine che sono state giudicate di notevole importanza e che quindi, saranno inglobate nella costruzione della nuova chiesa, e saranno visibili dall’esterno al pubblico.
Modifiche, quindi, al progetto i cui lavori già inizieranno nella prossima settimana nella zona non interessata al rinvenimento delle antiche vestigia per le quali si sta valutando anche un piano di recupero e restauro con fondi della soprintendenza ed eventuali sponsor.
La fornace romana, è stata rinvenuta a pochi centinaia di metri in linea d’aria da un’altra fornace ubicata nel territorio del comune di santa Maria nella zona mercato e scoperta nel corso dei lavori all’alveo Marotta avvenuti negli anni ottanta e denominata etrusca in quanto gli esperti la ritengono che sia stata attiva nel periodo del VI – V secolo avanti Cristo periodo in cui gli etruschi erano insediati anche in Campania.

