
MARCIANISE. Al grido di “vergogna” “vergogna”, e intonando “bella ciao”, è partito dal piazzale antistante la stazione ferroviaria di Caserta il corteo dei lavoratori dello stabilimento di Marcianise della multinazionale Usa Jabil, che protestano contro la decisione dell’azienda di licenziare 190 dipendenti, che diventerà concreta il 31 gennaio prossimo, quando scadrà la cassa integrazione. Con i 440 lavoratori del sito Jabil, sono presenti i segretari casertani dei sindacati confederali e di categoria dei metalmeccanici, e il deputato casertano del PD Stefano Graziano.
L’interrogazione
I deputati campani di Fratelli d’Italia Marta Schifone e Marco Cerreto hanno presentato nel question time previsto nel pomeriggio un’interrogazione al Ministro del Lavoro sulla vertenza Jabil, visto “il pericolo licenziamenti di 190 lavoratori del sito di Marcianise della Jabil previsti il 31 gennaio prossimo, e l’esito negativo dell’incontro avuto ieri a Roma al Mise, dove i dirigenti della stessa Jabil non hanno mostrato interesse per un eventuale riassorbimento, evidenziando solo l’obiettivo di fare cassa”.
” È necessario – hanno commentato i due deputati – che la Jabil, per arrivare al risultato, mostri apertura, e con questa interrogazione l’obiettivo è quello di conoscere quali azioni intenda il Governo intraprendere per promuovere tutte le condizioni utili a preservare i livelli produttivi e occupazionali, anche avviando il previsto piano di riassorbimento e riallocazione del personale considerato in esubero dalla Jabil S.P.A. Bisogna scongiurare i licenziamenti, che avrebbero conseguenze drammatiche sul territorio”.

