
MARCIANISE/CASERTA. Sorpresi a rubare e poi fermati sul Vialone. Compariranno oggi davanti al gip con l’accusa di furto Vincenzo Acerra, 56 anni, pregiudicato già con obbligo di firma e Giacomo Bizzarro, 20 anni, entrambi di Marcianise, fermati ieri dai carabinieri dopo un raid in un capannone.
Alle 16 di ieri nel tratto casertano di viale Carlo III di fronte alla concessionaria i militari del nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Caserta hanno notato i due intenti a caricare materiale ferroso all’interno di un veicolo. Accortisi della presenza della pattuglia i due si lasciavano a grande velocità verso San Nicola la Strada, ma i carabinieri sono riusciti a raggiungere l’auto intimando l’alt al conducente. I due venivano fatti scendere e identificati mentre la loro Nissan Micra è stata sottoposta a perquisizione. All’interno i carabinieri hanno rinvenuto utensili da lavoro di vario genere (tenaglia, martello, cacciaviti, forbici) ed hanno deciso di tornare nel capannone dove sono stati notati per effettuare un’altra ispezione.
Da questo controllo è emerso che il materiale trovato a bordo della vettuera era stato da poco smontato proprio da quell’area: evidenti i segni del colpo non terminato per l’arrivo della pattuglia. Per accedere ai locali, come poi emerso dal riscontro con la titolare, i due hanno rotto i lucchetti e sguainato i fili dell’impianto elettrico. L’obiettivo era rubare materiale ferroso e in particolare alluminio.
Il bottino del raid, peraltro recuperato, ammonta ad alcune centinaia di euro. Per entrambi è scattato così il fermo per furto e sono stati messi agli arresti domiciliari (Acerra è stato trattenuto in caserma) in attesa del rito direttissimo fissato per stamattina dal pm del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Oriana Zona alla presenza dei legali Enzo Restivo e Giuseppe Andreozzi. Il materiale ferroso rubato è stato restituito alla legittima proprietaria.

