
Capodrise. La minoranza consiliare, soprattutto il gruppo formato da Giuseppe Fattopace e Nicola Belardo ha presentato molte interpellanze in vista del prossimo consiglio comunale, che si preannuncia in stile ‘maratona’. Sotto la lente la posizione dell’ingegnere Ernesto Palermiti, che poco meno di un anno fa, ha avviato una causa di lavoro mei confronti del Comune di Capodrise, dove ancora presta servizio. La rimostranza dei due consiglieri parte da una delibera di giunta dello scorso 10 febbraio, con la quale Negro e company hanno affidato un incarico legale per difendere l’Ente nel giudizio avviato da Palermiti.
Hanno scelto l’avvocato Agostino Delli Paoli.
Belardo e Fattopace mettono in evidenza che: “Si tratta di una costituzione in giudizio avversa al ricorso presentato da un dirigente (ex art. 110 TUEL) del Comune, già prorogato e poi rinominato in modo illegittimo, essendo trascorsi i cinque anni dalla sua prima nomina.
Si legge nell’interpellanza: “Bisogna tenere conto che a lui sono affidate funzioni delicatissime dell’attività amministrativa, oltre alla responsabilità dei lavori pubblici è responsabile dell’ufficio di piano, inoltre nel corso degli ultimi mesi, discrezionalmente, e senza alcuna procedura comparativa, ha distribuito incarichi tecnici e gestito risorse centinaia di migliaia di euro.
Il dirigente in questione è in contrasto con le previsioni della legge 190/2012 (anticorruzione) che prevede che le amministrazioni sono tenute ad adottare la rotazione tra dirigenti e funzionari”.
In sintesi Belardo e Fattopace chiedono il motivo per il quale tale dirigente permane al suo posto, nonostante il contenzioso legale avviato, con contratto rinnovato anche in presenza di tale impedimento. Chiedono altresì se non sarebbe il caso di sospenderlo dall’attività e dallo stipendio in attesa del procedimento giudiziario. Vedremo quali saranno le risposte degli amministratori.

