AGG. ore 12.50. Dalla proprietà dello stabile fanno sapere che il Crisci Angelo è stato messo fuori dopo un procedimento che va avanti dal 2019 davanti ad ufficiale giudiziario (data fissata dal tribunale, in coincidenza proprio della sua scarcerazione). Con due camion vengono svuotati i locali dallo stesso Crisci scarcerato qualche giorno prima.
Arienzo. Sono ben note le vicende giudiziarie di Angelo Crisci della frazione Costa di Arienzo, titolare di una ferramenta, arrestato il 31 agosto per la vicenda dell’usura e scarcerato dopo 15 giorni di detenzione nel carcere di Secondigliano.
Il 41enne è uscito libero dopo aver ottenuto l’annullamento dell’ordinanza da parte del tribunale del Riesame (LEGGI QUI).
Il suo soggiorno nelle patrie galere quindi è durato due settimane ed è ritornato nella condizione in cui era il 30 agosto prima che i finanzieri bussassero alla sua porta.
Purtroppo quando è rientrato nel suo shop ha dovuto abbandonare il locale, alla presenza anche dell’ufficiale giudiziario. Il 41enne è rimasto sorpreso dalla tempestività dei fatti, ma chiaramente per esserci l’ufficiale giudiziario tutto è andato a norma di legge.
“E’ stata davvero una sorpresa amara – commenta – pensava che fossi stato colpito da un definitivo, invece è come se non fosse accaduto nulla.
Lavoro nel settore della ferramenta da 25 anni e da 6 anni opero in proprio, non bastavano le difficoltà dovute al Covid, superata questa fase eravamo in discesa.
Il proprietario del locale ne ha approfittato per buttarmi fuori, mentre ero in carcere, senza accertarsi dell’esito del ricorso al Riesame che è stato positivo.
E’ stata davvero una cosa che mi ha amareggiato.
Nelle prossime settimane ritorneremo, più forti di prima”.
Angioletto della Ferramenta quindi annuncia che probabilmente entro il periodo natalizio riaprirà altrove e sempre nella zona un suo punto vendita.