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Inchiesta usura, svolta per 2 imprenditori: libero titolare dello “Smav”

 

SANTA MARIA A VICO/ARIENZO. Arriva la svolta anche due imprenditori coinvolti nell’inchiesta che portò due settimane fa le fiamme gialle ad eseguire 5 arresti.

Nella giornata di oggi il tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l’ordinanza nei confronti di due noti imprenditori della Valle di Suessola: si tratta di Angelo Crisci, 41 anni della frazione Costa di Arienzo e titolare di una ferramenta, e di Vincenzo Guida, 37 anni, imprenditore della ristorazione di Santa Maria a Vico, incensurato e titolare del locale “Smav”. I due tornano liberi: accolte le istanze presentate dai legali dei due indagati, rappresentati dagli avvocati Carlo De Stavola, Elisabetta Carfora e Mauro Iodice. Decisione simile era già stata presa dai giudici del tribunale della Libertà per Clemente Crisci alias “Semmentone”.

Le attività investigative hanno infatti evidenziato che, secondo l’accusa, gli indagati hanno concesso prestiti a tassi usurai nei confronti di un imprenditore, quest’ultimo chiamato a pagare interessi quantificabili nell’80% su base annua e, per tale motivo, costretto con atti violenti e minacciosi a cedere beni immobili del valore di oltre 300.000 euro. Gli stessi indagati si sono resi responsabili di condotte estorsive nei confronti di un altro imprenditore, costretto anche lui con atteggiamenti violenti a restituire somme di denaro ricevute in prestito.