TUTTI I NOMI. Agguato, spari e armi: l’identità e i ruoli degli 8 indagati

 

CASAL DI PRINCIPE/SAN CIPRIANO/SANT’ARPINO/FRATTAMAGGIORE/CASORIA. A due anni dall’agguato la polizia chiude il cerchio sull’episodio che gettò un’ombra di terrore sul Ferragosto 2019 del litorale domizio.

I nomi

Questa mattina la squadra mobile di Caserta ha notificato otto provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti indagati. Questi i destinatari delle misure:

Andrea Rosario Guida 1997 Melito
Giorgio Monaco 2000 Casal di Principe
Teresa Venosa 2000 San Cipriano
Assunta Castellano 1978 Giugliano
Francesco Iorio 2001 Sant’Arpino
Lorenzo Esposito De Rosa 1999 Frattamaggiore
Luigi D’Antonio 1996 Cardito (detenuto per altro)
Felice Marfella 2000 Casoria

Spunta un’arma

Nel corso delle perquisizioni successive all’esecuzione dei provvedimenti nella disponibilità di Marfella è stata rinvenuta una pistola calibro 38 con cartucce: per lui è scattata anche l’accusa di detenzione illecita di arma da fuoco. Alcuni degli indagati sono legati tra loro tra vincoli di parentela o legami di coppia: Assunta Castellano è la madre di Luigi D’Antonio, l’unico già arrestato nell’immediatezza dei fatti, mentre all’epoca dei fatti contestati Teresa Venosa era fidanzata proprio con lo stesso D’Antonio.

L’indagine

D’Antonio è considerato il personaggio chiave dell’inchiesta: trovatosi nei guai, avrebbe minacciato alcuni indagati di fare i loro nomi all’autorità giudiziaria, rendendosi responsabile – secondo l’ipotesi accusatoria – di alcuni episodi estorsivi.

L’indagine parte dall’agguato avvenuto in località Destra Volturno nella notte tra il 13 e il 14 agosto 2019 quando un commando di cinque persone, armato di fucile, esplose alcuni colpi di arma da fuoco all’indirizzo di una Fiat Panda. Nel corso dell’agguato rimase ferito per fortuna in maniera non grave un 23enne di Castel Volturno. Da quel momento sono partite le indagini tese all’individuazione dei complici e del movente del raid.

Le persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere sono recluse a Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere, dove nella giornata di venerdì cominceranno gli interrogatori alla presenza dei legali di fiducia degli indagati, tra i quali gli avvocati Domenico Dello Iacono, Mirella Baldascino, Paolo Caterino, Emilia Santagata e Rocco Spina.