Ridimensionamento Melorio, la decisione del Consiglio di Stato

 

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE (Antonio Tagliacozzi). Niente da fare. Anche il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dal Comune di Santa Maria contro il Ministero della Salute e la Regione Campania per quanto riguarda il ridimensionamento dell’ospedale san Giuseppe e Melorio, previsto dal decreto del commissario regionale alla sanità numero 103 del 2018. In prima istanza anche il TAR della Campania aveva respinto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Caianello che aveva impugnato il provvedimento con interessanti argomentazioni a difesa del nosocomio sammaritano lamentando anche una disparità di trattamento con la provincia di Salerno che sarebbe stata favorita nella formulazione del piano sanitario regionale redatto dal commissario.

 

In particolare, nella provincia di Salerno si è previsto la realizzazione di un DEA di secondo livello, sei DEA di primo livello e sei presidi di base, mentre per quanto riguarda la provincia di Caserta, con un bacino d’utenza di poco inferiore a quello della provincia di Salerno sono stati previsti un Dea di primo livello, tre DEA di secondo livello e solo quattro presidi di base (Maddaloni, Aversa, Marcianise e Castel Volturno). Oltre ad altre considerazioni di carattere tecnico, amministrativo e di presenza sul territorio di presidi per la salvaguardia della salute pubblica.

 

Nonostante tutte le argomentazioni prodotte in termini di diritto e di logica territoriale, il Consiglio di Stato ha ritenuto di dover confermare la sentenza di primo grado, respingendo così le legittima richieste di una popolazione che dal punto di vista della tutela della salute si è vista quanto mai danneggiata dal piano regionale sanitario approvato nel 2018 dal commissario regionale alla sanità. Ora si spera nelle promesse e nelle assicurazioni che la politica nostrana ha fatto per il rilancio ed il potenziamento del nosocomio sammaritano.