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Dcpm, stangata su bar e ristoranti: chiusi ovunque alle 18 fino a metà gennaio

 

NAZIONALE. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto legge sugli spostamenti in vista del Natale varato ieri dal governo per contrastare l’epidemia covid.

Bar e ristoranti

Rimane lo stop, anche nel periodo di Natale, delle attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie dalle 18 alle 5 del mattino. Lo si legge in una bozza di dpcm Covid per il periodo di Natale, di cui Public Policy ha preso visione, che oggi il Governo dovrebbe firmare. Il consumo al tavolo è consentito per un massimo di 4 persone per tavolo, “salvo che siano tutti conviventi”.

 

Dopo le ore 18 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano alloggiati. Tranne a capodanno: dalle 18 del 31 dicembre fino alle 7 del 1° gennaio, “la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera”. Rimane consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

Insomma non basterà essere in zona gialla, come molti auspicano, per poter restare aperti la sera. Anche in caso di doppia promozione dunque in Campania alle 18 si chiude ad eccezione ovviamente dell’asporto.