Skip to main content

“Ha impedito a Salvini di parlare”. A Mondragone cade la prima testa dopo il caos: si è dimesso

Di 2 Luglio 2020Politica

 

MONDRAGONE. A Mondragone, dove la situazione sanitaria legata ai casi di positivita’ al Covid-19 sembra stabilizzarsi, continua l’onda lunga delle polemiche dopo gli incidenti avvenuti durante la visita del leader della Lega Matteo Salvini.

 

Si e’ dimesso il capo della Protezione civile comunale, Aldo Santamaria, dopo le accuse dei consiglieri comunali dell’ opposizione di centrodestra, guidati dall’ex sindaco Giovanni Schiappa, secondo i quali il funzionario comunale avrebbe incitato alla contestazione contro il leader della Lega.

 

Cinque avevano chiesto la sua testa

I consiglieri comunali Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa avevano chiesto ufficialmente già martedì ad Aldo Santamaria, coordinatore della protezione civile della città, di rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo “per cui – già con evidenti illegittimità – e’ stato nominato dal sindaco Virgilio Pacifico, tenuto conto della vicinanza politica dello stesso Santamaria al consigliere regionale Giovanni Zannini e la diretta parentela con il consigliere comunale di maggioranza Marco Pacifico.”

“Il tutto direttamente alla luce di quanto da subito pubblicato sui social network e girato in rete, in merito a veri e propri atti di istigazione violenta consumati in occasione della venuta del sen. Matteo Salvini nella giornata di ieri a Mondragone nelle immediate vicinanze dei palazzi cirio, anziché vigilare e sedare gli animi in funzione della carica ricoperta dal Santamaria.

Dall’amministrazione comunale si attendono le doverose scuse, perché il rispetto delle regole deve essere anzitutto di chi ricopre cariche istituzionali, fermo restando che si è’ già provveduto a segnalare il tutto all’autorita’ giudiziaria. La democrazia a Mondragone, sempre e comunque, indipendentemente dalla parte in cui si sta.”