Politica

Bagarre nella Lega: 2 sindaci casertani escono dal partito nel giorno dei disordini sul litorale

di  redazione  -  29 Giugno 2020

Caserta. I sindaco di Frignano e Tora Piccilli, Gabriele Piatto e  Luciano Fatigati, nel giorno delle contestazioni a Mondragone dove nel pomeriggio il leader della Lega Salvini, non è riuscito a svolgere l’intervento prefissato per i problemi di ordine pubblico, annunciano l’uscita dal partito.

Lo fanno con una lettera al segretario provinciale Salvatore Mastroianni in cui parlano di mortificazione per la Campania.

Dobbiamo dire a malincuore che tale fiducia non è stata stata ricambiata, anzi l’intera classe politica della Campania è stata profondamente mortificata con un comportamento che sa tanto di colonizzazione.

Il commissariamento del partito regionale con la nomina del Nicola Molteni persona garbata e di intelligenza è stato tuttavia il più grande schiaffo che potesse avere una classe politica Campana che nel corso degli anni ha saputo dimostrare di combattere tante battaglie.
L’ autonomia locale di cui ha sempre parlato Salvini sembra essere valida solo per il Nord e non per il sud. Tale gravissima azione appare evidenziare le reali intenzioni di un partito che ritiene che il nord debba sempre comandare al sud ed in modo irrispettoso di offensivo che la classe politica settentrionale sia superiore a quella meridionale

 

Si tratta di concetti e convinzioni che non possiamo condividere assolutamente, convinti come siamo che il sud della campagna, al di là dei problemi storici che combattiamo, hanno livelli di intelligenza e di preparazione eccezionali tali da non poter accettare simili mortificazioni. Per tale ragione per il nostro orgoglio non consideriamo più possibile un percorso con tali peculiarità. Continueremo per quanto possibile la nostra esperienza politica partendo dalla Campania, per la sua rinascita, dai suoi punti di eccellenza con un percorso politico che ci renda più orgogliosi di essere uomini del Sud.