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Assalto ai supermercati nella zona rossa colpita dal coronavirus. Impauriti i casertani che vivono lì

Codogno-Sparanise. Paese in Quarantena con un’ ordinanza comunale di non uscire dalle abitazioni , i parchi sono chiusi come anche i negozi e c’è il divieto di sedersi sulle panchine.

 

Tutti i dipendenti pubblici sono esonerati dal servizi e resteranno a casa fio a nuova ordinanza. Sospeso anche il servizio postale per spedire e ricevere beni di prima necessità, i corrieri non possono entrare in paese. La situazione è drammatica.

 

Da questa mattina le persone hanno preso d’assalto i supermercati alla ricerca dei beni di prima necessità. Le immagini che ci sono state mandate mostrano code lunghissime alle casse e fuori dai supermercati con scaffali e frigoriferi vuoti.

 

 

Gli addetti all’ingresso limitano le entrate, almeno cinque alla volta. E, i clienti, anche se non è obbligatorio, entrano con la mascherina sul volto. Si è formato un lunghissimo serpentone fuori dal Lidl, Famila e Conad. Le città, intanto, sono vuote. Lunghe code anche fuori dalle farmacie. Supermercati pieni e fuori una lunga fila indiana di carrelli. Persone in coda una dietro l’altra per fare provviste. È accaduto nella mattinata di oggi per una comunità che da venerdì fa i conti con il Coronavirus.

A Codogno si trovano per lavoro persone della provincia di Caserta e tra questi ci sono cittadini di Sparanise. La situazione che si è venuta a creare genera preoccupazione fra i parenti e i famigliari tutti che risiedono nel nostro paese, con innumerevoli telefonate per informarsi sulle condizioni e i disagi a cui devono sottostare i propri cari a seguito anche degli ultimi provvedimenti presi dal Governo. C’è da augurarsi che lo stato di emergenza in cui sono costretti a vivere cessi quanto prima per il bene di tutti e dei nostri compaesani che oltre al disagio di vivere e lavorare lontano dai propri famigliari si trovano ad affrontare questa nuova criticità.