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Litorale ok, pronti anche i risultati degli esami extra. In Campania si apre altro fronte di rischio

Di 17 Giugno 2019Attualità

Castel Volturno/Mondragone/Sessa Aurunca. Litorale ok, anche l’ultimo test è passato. Dopo l’allarme del mare inquinato di otto giorni fa, a seguito dell’onda scura, l’Arpac aveva svolto dei prelievi extra concentrandosi su Castel Volturno, oltre a quelli di routine che hanno riguardato l’intera fascia domizia.

I controlli servono per accertare se l’acqua ha raggiunto i parametri per ottenere il livello minimo di balneabilità. Dai rilievi supplementari è stata riscontrata soltanto una proliferazione di una specie di microalghe che non rappresentano comunque nessun pericolo per l’uomo. Tutto ok anche nei controlli di routine effettuati a Mondragone, Sessa e Cellole.

Il mare torbido della settimana scorsa potrebbe essere dovuto a particolari condizioni climatiche che hanno fatto ristagnare delle sostanze anche per l’innalzamento brusco delle temperature, più che a scarichi di depuratore. A questo punto viene da pensare a quali periodo facessero riferimento i dati snocciolati dal servizio del TgR che comunque sono riferiti, è bene ricordarlo, non ai rilievi a mare ma allo scarico del depuratore.

Intanto, sgonfiatosi il caso litorale domizio, un altro fronte si apre in Campania, qualche centinaio di chilometri più a sud. Nella zona tra Pontecagnano e Torrione, molti bagnanti hanno denunciato la presenza di acque torbide e addirittura la comparsa di bolle dopo i primi tuffi stagionali.

 

(Nella foto le acque di Mondragone davanti al lido Piccolo Paradiso e il mare a Torrione ieri)